FIP regionale, questa volta dieci e lode!

Presidente FIP Giovanni Adami

Non e’ opinabile questa volta il giudizio, l’ unanimita’ ha coinvolto tutto il macro cosmo degli appassionati di basket giuliani (e non), proprio quelli dai gusti difficili e pronti a puntualizzare su tutto; l’estate azzurra con la Nazionale italiana voluta dal Presidente FIP regionale Giovanni Adami e’ stata una di quelle pagine di sport (in senso allargato) piu’ belle degli ultimi anni, quasi fosse un appendice di lusso alla fantastica promozione in Legadue della Pallacanestro Trieste 2004.

Non era un compito facile, un mese fra spostamenti e improbabili richieste da viziati baskettari, coinvolgere una piazza si amante della palla a spicchi ma da sempre combattuta con quella sirena ammagliatrice dell’estate barcolana, organizzare eventi collaterali dovendo prevedere effetti collaterali, tutto con 12 persone a supporto e Alberto Tonut. La Nazionale ci ha messo tanto del suo per farsi volere bene, questo manipolo di valenti cestisti con un “gallo” a trascinarli, uniti dalla voglia di sbugiardare chi avrebbe scommesso per una debacle senza precedenti, figlia del poco talento nelle mani. Coach Pianigiani ha capito tutto, ha dato un’impronta difensiva al gruppo quale incipit fondamentale per sopperire alle lacune offensive, generando responsabilita’ distribuite ogni sera, da Gigi Datome a Hackett, da Cusin a Mancinelli.

Ma torniamo alla “confezione”, mai negli ultimi anni si e’ visto un mix cosi riuscito di marketing (indimenticabili i pezzi da museo di Cecere all’ingresso del PalaRubini, o le magliette blu con gonfiabili a tutto il palazzo), e servizio; la stampa ha avuto un trattamento cinque stelle e in generale il coinvolgimento mediatico e’ stato totale. Questo genera passione, quella spontanea non comandata da una curva ma capillare in ogni settore del Palarubini, anche nei piu’ tiepidi venuti a vedere l’elite italiana della pallacanestro (o quel che ne restava).

Tre vittorie su tre, la prima in amichevole contro la Croazia, la seconda per la qualificazione (decisiva) contro la Repubblika Ceca e infine la festa finale contro la Bielorussia, in un crescendo rossiniano sfogato al suono della sirena del quarantesimo minuto, con Gallinari ad importare l’ “american-style” giocando con le tribune, e tutti a gioire per un risultato meritato e ottenuto con lode. Certamente ora i sofisti proietteranno il loro pensiero a Slovenja 2013, in cui ad ogni angolo spuntera’ una nazionale piu’ forte e strutturata di quelle incontrate (forse eccetto la Turchia), in cui il rebus Belinelli-Bargnani sara’ come un virus pronto ad intaccare la solidita’ del gruppo azzurro. Sara’, intanto la Nazionale, Trieste e la FIP regionale incassano un successo corroborante, uno slancio che e’ puro ricostituente al movimento.

Chapeau…..

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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