UPEA CAPO D’ORLANDO – ACEGAS APS TRIESTE 81-97

Quintetto base per i padroni di casa con Mathis, Battle, Portannese, Young, George, mentre coach Dalmasson inserisce Filloy, Mastrangelo, Thomas, Mescheriakov e Gandini; curiosamente inizio vivace e brillante offensivamente considerando l’importanza della posta in palio, da una parte uno Young scatenato con 10 punti di fila (e due triple) e nelle fila triestine il solito Jobey Thomas a tenere a contatto i suoi: 10-9. L’Orlandina vola in transizione offensiva con una 4×100 letale, ma e’ Young onnipotente da oltre l’arco con la terza tripla su tre tentativi a creare il primo break a favore dei siciliani sul 15-9 e time out obbligato di Dalmasson; troppa poca difesa per Trieste e attacco farraginoso, i padroni di casa prendono inerzia ma soprattutto coraggio da veloci contropiedi, 19-11 a 4 minuti dal termine del primo quarto. Infortunio alla caviglia per Michele Ruzzier, l’Acegas e’ un po’ Mescheriakov e tantissimo Thomas (16 pt), quello che latita pero’ e’ la consueta “saracinesca” nella meta’ campo di difesa, in una prima frazione da “run and jump” da ambo le parti ha la meglio l’Upea: 26-24, gap limato grazie all’impatto di Ariel Filloy, gradito ritorno in campo per Brandon Brown. La schiacciata di Brown a inizio secondo quarto fa capire che probabilmente l’infortunio al polpaccio e’ alle spalle, mentre Thomas fa male da ogni posizione, primo vantaggio esterno 26-28 per l’Acegas Aps; tripla di Brown che abusa di un quintetto provato da coach Bernardi con onestamente pochi punti nelle mani, necessario un time out riparatore dopo neanche 4 minuti di contesa. Doppio fallo antisportivo per George e Brown, paradossale carica per il coloured giuliano che insacca l’ennesima tripla, bissato da Marco Carra per un allungo sul 30-39; terzo fallo di Brown con fallo tecnico in aggiunta, l’Upea puo’ riavvicinarsi con un Young ispirato ma e’ sempre Thomas a incantare (27 pt) ma soprattutto a rattoppare le fesserie precedenti dei compagni, squadre all’intervallo con Trieste avanti 43-52 ma quattro falli di Brown e tre falli a carico per Gandini e Fall, con i padroni di casa con il solo George con 4 infrazioni. Disattento inizio giuliano che patisce 6 punti del duo Poletti-Battle, con Thomas e Mescheriakov a reggere l’urto iniziale, non cambia il canovaccio tattico del match con poca difesa e tanto attacco veloce nei primi quindici secondi: Trieste avanti 52-60 sulla tripla di Young. Nikita Mescheriakov e’ in una di quelle sere in cui “sente” il canestro, grazie all’accondiscendente difesa dei padroni di casa; 31 punti in 26 minuti di Young parlano molto di cosa sia la sua prestazione, lui e’ l’Upea e il sorpasso e’ attuato: 63-62 con il canestro di Mathis. Finale di terza frazione dal veemente ritorno dell’Orlandina smorzato da 5 punti di fila di Marco Carra, 67-72 ospite. Battle di nome e di fatto, prova con una tripla a scuotere i suoi negli ultimi dieci minuti a disposizione, pero’ la difesa dei padroni di casa non ha continuita’ e concede canestri non contrastati a Mescheriakov e soci: 74-82. L’Acegas Aps Trieste e’ squadra, ai terminali principali Thomas e Mescheriakov  riesce a trovare complementi di lusso come capitan Carra o Gandini, 79-89 ma partita ancora aperta nel linguaggio del corpo dei siciliani; ultimi quattro minuti di pura rabbia agonistica per l’Upea, spesso a cozzare su farraginose soluzioni offensive, Trieste giganteggia con clamoroso Thomas e superlativi Mescheriakov-Carra, vittoria cinque stelle in Sicilia senza Ruzzier (infortunato alla caviglia) e con Brown a mezzo servizio: finale 81-97 ed ora in casa Orlandina il vulcanico Presidente Sindoni e’ probabile passi a qualche azione concreta di “aggiustamento”.

 

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

 

Lascia un commento