Campioni d’Europa U20, qualcuno vuole capire che è ora di svegliarsi?

Un insegnamento, un orgoglio e una scintilla?

campioniDunque, non me ne frega niente di fare una lectio magistralis (anche perche’ non ne sarei capace) di quello e’ stato tecnicamente e tatticamente l’oro della Nazionale di Pino Sacripanti contro la Lettonia, ma come sempre usero’ questo scossone emotivo vissuto in una calda serata d’estate per lanciare l’ennesima polemica della mia inquieta esistenza: vecchi soloni in doppio petto nelle stanze dei bottoni, addetti ai lavori ottusi e soprattutto reggenti della pallacanestro triestina, vi rendete conto una volta di piu’ di cosa rappresenta Trieste nel basket nazionale? vi sembra ancora il caso di sfregiare una tradizione, che ancora sforna talenti, con gestioni raffazzonate ed improvvisate?

Nel magnifico gruppo che ha rappresentato l’Italia della palla a spicchi U20 c’era un assistente come Furio Steffe’, allenatore che ha guadagnato sul campo i gradi per raccogliere poi dividendi a fianco di Sacripanti. Sul rettangolo di gioco, due giovani ragazzi rispondenti ai nomi di Michele Ruzzier e Stefano Tonut, due colonne dell’Acegas Aps Trieste con due storie diametralmente opposte: il primo, figlio di un playmaker di rara intelligenza cestistica nelle minors, il predestinato che ha dovuto ogni santo giorno giustificare questa investitura, contro un logico muro di scetticismo. Il secondo, caricato di un fardello pesante quanto i 202 centimetri dell’oro di Nantes Alberto Tonut (il papa’ ndr.) e permeato da un alone di indifferenza incomprensibile, ha dovuto costruire silenziosamente la propria personale vendetta sportiva lavorando forte e attendendo il proprio momento; entrambi quindi convergono le proprie rivincite alzando la medaglia d’oro dell’Europeo e mandando il piu’ forte segnale all’ambiente locale.

Curioso destino cinico e baro, mentre il trio giuliano portava alla vittoria la Nazionale, giungeva la notizia di un accasamento ormai concretizzato di Luca Gandini in quel di Verona; allora capite perche’ la provocazione viene da sola?

I talenti in fuga dalla nostra citta’, anche in senso allargato, sono conseguenza di una classe dirigente non all’altezza, e cosi si rischia di costruire l’ennesima platea virtuale per applaudire i nostri prodotti su palcoscenici fuori Trieste; piuttosto di un imbarazzato immobilismo, allora meglio formare un assetto societario con competenze tecniche, far gestire la Pallacanestro Trieste 2004 a chi ha avuto i meriti di forgiare queste preziose gemme. Lo sport è un lusso? Certo, come un lusso è avere il Parco di Miramare, un’orchestra del Verdi, un Porto Vecchio…non sono i soldi a fare per forza la differenza ma la capacità e la passione delle persone dietro un progetto di rinascita.

Personalmente ringrazio Furio Steffè, Michele Ruzzier e Stefano Tonut per l’impresa di Tallin, con il loro talento e la voglia di vincere hanno smosso una città, e, nel caso si perdurasse in questa apatia gestionale, renderanno ancora più evidente le incapacità altrui.

 

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il luglio 22, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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