Confronto, elemento chiave di crescita societaria
Primi passi della nuova societa’ e gia’ un segnale importante: l’elemento del confronto fra attori protagonisti. Nel recente passato e’ stata una strada poco battuta quella del faccia a faccia, generando incomprensioni o piccole battaglie a colpi di dichiarazioni rilasciate; il Presidente operativo Mario Ghiacci ha gia’ alzato la personale palla a due della partita piu’ importante della stagione, una partita che sara’ durissima, aspra e “sanguinosa” in termini economici, ma che puo’ diventare la rampa di lancio verso qualcosa di importante.
La mia impressione e’ che ci troviamo di fronte a due realta’ di forza uguale e contraria che spingono: da una parte una scelta di uomini che risponderebbero a una buona squadra di addetti ai lavori per la Legadue, dall’altra un mostro a piu’ teste che risponde al nome di ristrettezza economica e scetticismo; piu’ la prima forza sara’ coesa e piu’ il mostro sembrera’ piccolo e innocuo.
Questo sara’ un anno molto importante per la Pallacanestro Trieste 2004, i propri gioielli freschi campioni d’Europa Michele Ruzzier e Stefano Tonut potrebbero consumare l’ultimo capitolo di una romantica crescita in patria, a meno che non ci siano i presupposti per crescere assieme verso un futuro ambizioso. Per contro piace rimarcare come dall’annata ’99 su piu’ livelli, dal Basketrieste all’Azzurra, sembrano proporsi alla ribalta POSSIBILI nuovi talenti che creerebbero quel proficuo ricambio necessario a tutto il movimento, sempre che vi sia una costruttiva sinergia fra le parti.
Una volta formato il roster della prima squadra, gia’ abbastanza delineato nelle strategie, meno nei nomi, con un americano e un comunitario dell’est sotto canestro, tutti i mesi di passione sportiva, da una parte dovrebbero entusiasmare la piazza e far crescere l’onda d’entusiasmo, dall’altra convincere realta’ imprenditoriali a sposare un affascinante progetto cestistico, che a Trieste porta sempre discreti dividendi. Da questo punto di vista la seconda parte della campagna abbonamenti avra’ un ruolo importante: piu’ gente da avvicinare al basket piu’ si attua un megafono naturale verso chiunque; un’idea potrebbe essere quella di destinare l’ultimo anello ad un gruppo di appassionati per una cifra popolare (tipo 70 euro), e il primo anello per i fantastici 1237 sostenitori dell’iniziativa “un abbonamento per salvare il basket a Trieste”. Non spetta certo a me studiare strategie di marketing (anche perche’ non ne sarei capace), il “must” comunque stagionale sara’ quello di stringere tutti attorno alla creatura biancorossa, e quando c’e’ sinergia fra societa’ e tifosi, spesso accadono cose impensabili….
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
Lascia un commento