Harris convince, la Pallacanestro Trieste 2004 anche

Pallacanestro Trieste 2004 – Portorose 75-49

foto F.Bruni

foto F.Bruni

Se il risultato del campo è figlio di quanto prodotto in palestra, la nuova creatura plasmata da coach Dalmasson sta crescendo molto bene: aggressiva in difesa, con punti nella mani in attacco, schianta Portorose per 75-49. Quintetto base triestino con Ruzzier, Tonut, Harris, Thornton e Candussi, proiezione più che probabile di uno starting five stagionale; da subito Portorose evidenzia una struttura tecnica e fisica degna di nota, con il leader Ozbolt con la chiavi della squadra in mano: 4-6 a metà frazione. Molto bene Harris sui due lati del campo, intenso in difesa negli “scivolamenti” e proposito offensivamente, denunciando una insospettabile propensione a rimbalzo; vantaggio interno sul 10 a 9 sempre propiziato da Harris, un uomo solo al comando a dispetto di un Thornton timido e spaesato. Finale di quarto a marce basse e diversi attori “boccheggianti”, una tripla sulla sirena di Harris per il 19-11. Tonut aggiunge al suo bagaglio anche l’uscita per il tiro da tre punti, non più il solo tiro piedi “per terra”, segno inequivocabile che il talento triestino implementa di settimana in settimana il proprio arsenale; fatica Portorose a costruire tiri decenti, dalle mani di Ozbolt arrivano soluzioni illuminate ma non sempre sfruttate a dovere, parziale sul 25-18 per Trieste. Kellen Thornton è impalpabile e, quello che è più grave per un ragazzo affamato di contratto europeo, non da neanche l’impressione di sbattersi più di tanto, mentre Ruzzier predica basket con scarichi dalla linea di fondo in un filo diretto con l’oro europeo; finale di seconda frazione con Trieste sempre avanti 31-25. Uno lampo nel buio, ottimo canestro dal post di Thornton, e gioco forza la difesa diventa più credibile del “4” atipico in canotta biancorossa; Candussi quando non si scervella troppo per decidere come attaccare il canestro è tanta sostanza e una mano educata; esasperando il concetto, la sua mira cestistica potrebbe essere quella di un Bargnani più che di un centro ortodosso. Sempre buona intensità della squadra di Dalmasson in difesa, molte mani addosso come marchio di fabbrica consueto e tanta volontà, gli avversari non sembrano trovare una serata neanche discreta al tiro: chiusura di terza frazione sul 58-40 e convincente spettacolo per diversi appassionati giunti al PalaTrieste. Ultima frazione sfruttata da Dalmasson come prevedibile per testare la coppia di americani in forza, ed è sempre Harris a fare la parte del leone segnando in tanti modi e con buona precisione: 66-49 e “trentello” alla fine per lui. Finale per confermare una volta di più la bontà in regia di Scutiero, playmaker per tutte le stagioni, voglioso di conquistarsi una maglia per la stagione in Legadue; 75-49 e tutti a casa con diverse certezze e un quesito: Thornton è questo? Coerente con quanto sempre sostenuto sarebbe ingeneroso bocciare un giocatore alla prima uscita dopo qualche giorno di permanenza a Trieste, per cui se è possibile sorvolare alle medie non lusinghiere di tiro, non può prescindere la scelta finale societaria dall’avere un “animale” da parquet, un gladiatore allineato alla filosofia di squadra; con Venezia ad Alleghe la prova senza appello.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il settembre 4, 2013 su HighFive. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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