Vox populi, quando l’azionista di maggioranza ha voce in capitolo

Livio Biloslavo con Mario Ghiacci e Dario Bocchini

Livio Biloslavo con Mario Ghiacci e Dario Bocchini

Ci sono ruoli veri e ruoli presunti, ci sono investiture politiche e silenziose colonne portanti societarie; bene, per il sottoscritto Livio Biloslavo rappresenta a tutti gli effetti l’azionista di maggioranza della Pallacanestro Trieste 2004, o per meglio dire, e’ il rappresentante credibile di una massa solida di appassionati che in estate hanno permesso la sopravvivenza del club. Preposto come consulente al marketing della nuova gestione(ruolo quanto mai utile), lo intervistiamo per una visione ben più ampia dello stato dell’arte baskettara, in quel mese di Dicembre linea di demarcazione fra costruzione e primi bilanci.

Livio Biloslavo, da un ruolo determinante per la sopravvivenza ad uno importante per la prosecuzione; il Presidente Ghiacci parlava di Dicembre come mese per tracciare bilanci. E’ solo un’impressione o poco si è mosso dall’inizio dell’anno? Questi 200-250 mila non arrivano….

Premetto che il ruolo di cui sono investito mi sembra oggettivamente pomposo e fuori scala rispetto alla realta’ fattiva, quella cioe’ di un prolungamento di quanto fatto in estate; al di la’ di questo non e’ vero che si e’ mosso poco sul fronte reperimento sponsor; si sono battute tutte le strade, le nuove aziende e le vecchie, qualcosa e’ arrivato ma assolutamente siamo lontani dalla meta dei 250 mila euro fondamentali per la chiusura dell’annata sportiva. E’ un percorso lungo e complesso, che non e’ pensabile risolvere a dicembre.

Scopriamo le carte dei fantomatici possibili investitori locali: quali sono le risposte alla vostra richiesta di supporto economico alla prima realtà cestistica regionale? Anche quest’anno le promesse sono diventate, a lungo andare, illusioni?

Non ci sono promesse divenute illusioni, c’e’ semplicemente una risposta non in linea con le aspettative. Anche qui il parallelo con l’iniziativa estiva esemplifica lo stato dell’arte a Trieste: era credibile dopo i 7000 contro Chieti pensare che, se solo un terzo avesse sottoscritto l’abbonamento trascinato dal quel moto passionale della promozione, avremmo raggiunto l’obiettivo. Invece, pur riscontrando una buona risposta, realmente 700-750 tifosi hanno aderito a scatola chiusa; cosi sono le realta’ imprenditoriali, ma con una fastidiosa differenza: rinunciano al sostegno per la prima squadra regionale adducendo le scuse piu’ puerili e vuote che si possano immaginare: dalla presenza solo per i grandi eventi all’ esclusivo appoggio per iniziative sociali (perche’ il basket non e’ “sociale”?), e la lista continua ancora con diverse voci similari.

Lei e Ghiacci, avete sondato il territorio nel Triveneto, quali risultati?

Diciamo, per figurare la nostra missione fuori dalle mura locali, che si sono trovate delle porte socchiuse, niente di piu’, spiragli possibili. E’ ovvio che anche la tempistica non gioca a nostro favore, qualsiasi trattativa iniziata a Novembre, per forza di cose mira alla stagione prossima, non quella in corso.

Purtroppo in ogni cambio societario c’è sempre la legge dei “vasi comunicanti” che demanda colpe a chi è stato prima; però, è anche vero che sono venuti a galla dei mancati pagamenti che hanno rallentato di brutto il percorso gestionale. E’ così?

Non si scopre certo l’acqua calda nel sostenere che si stanno pagando debiti pregressi. Non conosco i presupposti del passaggio societario fra i vecchi ed i nuovi soggetti, il mio ruolo di “presenza ascoltatrice” nei CDA societari, registra solo bilanci di questa stagione e previsioni gestionali, nulla o quasi del passato.

Esiste uno stretto legame fra risultati della squadra e coinvolgimento economico; nessuno, dopo queste due incredibili vittorie ha acceso la cavalcato l’entusiasmo proponendosi fattivamente?

Zero. Esiste invece una correlazione fra richieste di accrediti (o biglietti omaggio) e risultati della squadra, in questo c’e’ una crescita esponenziale.

Nel concreto, di questo passo, c’è il rischio di ritrovarsi a maggio nuovamente con un manipolo di tifosi alla disperata ricerca di risorse per non far morire la più grande passione sportiva cittadina?

Paradossalmente ogni anno si corre questo rischio, in quanto, non avendo accordi economici pluriennali, ci si trova a dover ripartire da zero (o quasi) ogni santa stagione; alcuni contatti ben avviati potrebbero schiudere qualche speranza in piu’ per il 2014, auspicabilmente per concludere serenamente il campionato in corso e avere una base minima per quello successivo.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il dicembre 7, 2013 su "Passi in partenza", HighFive. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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