Un Capo… in “B”

10615213046_81bf04c110Il titolo questa volta potrebbe essere codificato anche a distanza di 1300 km, essendo uno slang tipicamente triestino (e quindi caro anche alla coppia di coaches orlandini), riferito ad una tipologia di caffè servito in bicchiere; l’ asticella della soglia di difficoltà per la Pallacanestro Trieste 2004 si sta alzando di settimana in settimana, prima l’exploit sotto la Mole con la magia di Carra, poi la rimonta contro la forte Barcellona e ora si ripete la sfida sicula facendo visita all’Upea Capo d’Orlando del duo giuliano Pozzecco-Sussi in panchina.

Il Poz questa volta in sede di mercato ha puntato sull’usato sicuro, il “vintage” cestistico sinonimo di qualità, a discapito magari di acciacchi e acciacchini vari; non a caso l’inizio non indimenticabile della squadra del presidentissimo Sindoni è figlio di un roster mai completo. Poi, 7 vittorie di fila e un entusiasmo direttamente proporzionale alla verve del proprio condottiero: siamo passati dalle mozzarelle di bufala della pre-season agli slanci d’amore verso quel Basile ancora capace di elargire “ignoranza” balistica. Nuovamente Trieste sulla carta non regge i rapporti di forza tecnici, giocatori come Mays, Soragna, Basile, Nicevic, sono a tutt’oggi materiale da serie A, però è anche vero che l’autostima ritrovata dalle ultime vittorie, nelle gambe di Ruzzier e soci può diventare fastidioso tarlo per chi pensa di fare un boccone della compagine triestina.

L’imperativo per la squadra di coach Dalmasson è quello di smorzare ogni focolaio di esaltazione sotto la tensostruttura del PalaFantozzi, rendere la partita brutta, spezzettata e magari a basso punteggio; altrimenti, l’impressione è che, se l’Upea ingrana la quinta, il rischio mattanza è concreto. Notoriamente le squadre del Poz non siano caratterizzate da mastini difensivi, gli elementi nella fattispecie hanno “gambe” relative ma conoscenza del gioco, quindi esperienza a sopperire mancanze; Hoover e gli esterni biancorossi avranno presumibilmente più ossigeno per sparare da fuori, anche se la storia recente fortunata della Pallacanestro Trieste ha scritto un “must” ad imperitura memoria: la palla DEVE passare per Dane Diliegro!

Sarà una partita per animi sereni quindi, di maggior importanza per i siciliani alla ricerca del primo posto, ora occupato da Trento, un test sicuramente importantissimo per definire i limiti e le ambizioni di queste due squadre.

Domenica, ore 18.00 Palafantozzi

UPEA CAPO D’ORLANDO – PALLACANESTRO TRIESTE 2004

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il dicembre 6, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: