Scacco matto di Hoover alla Pallacanestro Trieste

scacco-mattoSe il resoconto dettagliato pubblicato sulle pagine de “Il Piccolo” di Trieste a firma di Matteo Contessa fosse vero (e non c’e’ motivo di dubitare), Ryan Hoover in un sol colpo ha messo elegantemente in scacco la societa’, una mossa degna di una tripla allo scadere, un colpo da biliardo di meta’ stagione. Tradotto, se fino all’altro ieri Hoover era il piu’ papabile ad essere ceduto, oggi rimane praticamente blindato in casa biancorossa.

Esplicito il concetto: con il rifiuto della proposta jesina, il belga manda a lettere cubitali un messaggio forte e chiaro a Mario Ghiacci e soci, nessun patteggiamento sulle cifre, nessuno sconto, fossero anche i “miseri” 5000 euro che differivano per chiudere l’affare; in pratica Hoover potrebbe andar via solo per un identico servizio economico di quello firmato con Trieste, o superiore. Non ci vuole quindi uno 007 del mercato cestistico per giungere alla logica conseguenza che non ci saranno nuovi offerenti e men che meno possibilita’ di rescindere consensualmente il contratto.

Quindi la fredda legge dei numeri ribalta la scala gerarchica delle preferenze: il buon Will Harris diventa il candidato piu’ a rischio d’uscita, “debole” delle cifre inferiori pattuite in sede estiva e quindi  “male minore” da sacrificare per le asfittiche casse societarie.

E Brandon Wood? Il problema piu’ grosso (si fa per dire) si materializzerebbe qualora l’esterno confezionasse partite simili a quelle contro Imola, o anche al di sotto del par ma sempre con produttivita’ importanti; in questo caso la societa’ sarebbe “costretta” a furor di popolo ad allungare il contratto mensile in essere e consegnare all’uomo di Kokomo le chiavi della squadra fino a Maggio.

Potrebbe anche esser considerata (con percentuale bassa pero’) l’eventualita’ di tenere tutti e tre gli “stranieri”, sforzo societario per giocarsi le carte possibili per la salvezza, ruotando a seconda delle esigenze i sopra citati.

La versione piu’ esoterica? Si, proprio quella che vedrebbe Mario Ghiacci e Dario Bocchini uniti per cercare un incrocio degli astri favorevole, quello che porterebbe la Pallacanestro Trieste a vincere inaspettatamente qualche partita in piu’ del previsto e guadagnare punti decisivi per la corsa salvezza con i servigi di Brandon Wood; scaduto il mese pagato, dare un elegante benservito ringraziando di tutto e “arginare” le ultime battaglie di fine girone di ritorno con la coppia originaria Hoover-Harris. Fantasiosa.

Intanto si va in terra veronese per un’ ennesima sfida improba, con il rebus di chi fara’ la parte del leone nella lotta straniera a tre (visti gli acciacchi di Harris e i malanni di Wood), con tifosi al seguito per moto spontaneo, essendo sempre idiosincratico il rapporto fra societa’ e servizi ai tifosi in trasferta.

Verona per cercare conferme, Verona per non lasciare nulla di intentato, Verona per conquistarsi il posto fino al termine della stagione.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il gennaio 24, 2014 su "Passi in partenza", HighFive. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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