Terzo quarto da urlo per Verona, e Trieste sparisce

TEZENIS VERONA – PALLACANESTRO TRIESTE 2004 80-61

IMGP3513E’ durata venti minuti l’illusione triestina di espugnare Verona, un ottimo primo tempo sfruttando l’abulico approccio scaligero svanisce con un parziale decisivo a inizio terza frazione, in cui l’aggressivita’ difensiva dei padroni di casa mortifica le velleita’ ospiti. Quintetto base ordinato da Ramagli con Grande, Reati, Boscagin, Callahan, Gandini, risponde coach Dalmasson con Ruzzier, Wood, Coronica, Candussi e Diliegro; il nuovo arrivato di casa Trieste Brandon Wood sembra non aver interrotto la verve espressa nel match casalingo con Imola segnando due “lacrime” in area pitturata, vivace inizio di casa triestina contro una Tezenis non fluida offensivamente. Dura quattro minuti l’ “esperimento” di coach Ramagli con quintetto pallido, con Smith e Taylor in panchina per questioni regolamentari (calzettoni non permessi); c’e’ immediatamente un cambio di intensita’ e pericolosita’ offensiva in casa scaligera, il primo passo del duo non e’ arginabile dagli esterni giuliani, pur considerando l’inerzia in mano agli ospiti: 7-12. Buone iniziative in penetrazione delle guardie veronesi, ma gli aiuti difensivi dei lunghi biancorossi sporcano tutte le conclusioni, anche con mani addosso entro i limiti concessi dalla terna arbitrale; molti errori anche non provocati per i padroni di casa, figli di una fiducia relativa, Trieste sfrutta a dovere il momento e chiude la prima frazione avanti 13-18. Il 17% della Tezenis del primo quarto e’ l’inquietante eredita’ dei primi dieci minuti, i tre falli a Diliegro agevolano un continuo servizio per Callahan in area pitturata, non sempre sfruttato appieno; il giovane Candussi risponde nella meta’ campo offensiva con un ottimo contributo e soluzioni pregevoli tecnicamente. Esaurito il bonus in appena tre minuti in casa giuliana, la linea della carita’ diventa amica dei padroni di casa che pero’ continuano a lasciare le guardie avversarie con troppo spazio, esegue capitan Carra per il 19-24; Jerry Smith prova a scuotere l’ambiente con una tripla, ma Ryan Hoover manda dai 6,75 un messaggio a coach e dirigenza per perorare la causa propria in maglia Pallacanestro Trieste. Il leit motiv del primo tempo e’ un continuo andamento ad elastico con Verona che si mantiene a contatto sfruttando la mattanza arbitrale a danno dei triestini e con la squadra di Dalmasson a trovare canestri pesanti con gli esterni: 27-27; ancora Hoover esiziale dall’arco, decisamente nel match sia a livello balistico che difensivamente, piccola accelerata degli ospiti di fine seconda frazione e vantaggio esterno sul 29-34. E’ l’amato ex Luca Gandini con cinque punti consecutivi ad equilibrare il match ad inizio secondo tempo, mentre dalla parte opposta Michele Ruzzier non trova il canestro neanche per scommessa; sterzata decisa in termini di inerzia, la squadra di casa trova vantaggio e entusiasmo da parte del pubblico, 40-36 e time out immediato di coach Dalmasson. 18 a 2 tramortente per la Tezenis, Trieste si scioglie sbagliando scelte, conclusioni e con rientri difensivi in “differita”: 47-36; capitan Carra interrompe l’emorragia dei suoi, primi sette minuti di terza frazione incredibilmente espressione al negativo del primo tempo, con Verona a fare la Trieste e viceversa. Spariti Wood e Hoover cala il buio in casa giuliana, il break costruito nella prima frazione pone una importante  ipoteca sul risultato finale: 53-42. Fatica infinita in casa Trieste per muovere il punteggio, nessuno scuote i compagni, gioco forza la Tezenis controlla senza stress un vantaggio comodo, anche provando a divertirsi, 57-44 dopo quasi tre minuti di ultima frazione; e’ quasi sempre capitan Carra a dare ossigeno in termini realizzativi, una Verona che non attacca alla giugulare concede qualche pallida speranza a Diliegro e soci: 57-47 a quasi 6 minuti dal termine. Hoover da casa sua illude Trieste, sempre Luca Gandini riporta tutto e tutti sulla terra con giocate tecniche importanti in area, nuovo vantaggio sulla doppia cifra e titoli di coda anticipati alla sfida: l’espulsione di Ryan Hoover (recidivo nel suo nervosismo) e’ il viatico al  80-61 finale, con gloria per tutti e applausi convinti del pubblico per una Tezenis finalmente convincente.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il gennaio 25, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: