Riccardo Illy
Riccardo Illy

La Gazzetta dello Sport intervista Riccardo Illy, ex sindaco cittadino e che ha in tempi addietro supportato lo sport triestino (vedi squadra di pallacanestro); un’interessante punto di vista che riportiamo:

Riccardo Illy, presidente della holding in cui spicca la Illy Caffè, è stato sindaco di Trieste (1994-2003) e governatore del Friuli Venezia Giulia (2003-08). Ha sponsorizzato la Triestina 1 Lei ha sostenuto la Triestina e gestito la squadra di basket dopo l’addio di Bepi Stefanel. Perché Trieste non riesce a esprimere una realtà sportiva all’altezza? «Manca la materia prima: un soggetto delle dimensioni adeguate, interessato a investire nella comunicazione o in un’attività di lobby sul piano locale. A Trieste operano soggetti globali, come Fincantieri o Wartsila; oppure imprese troppo piccole per sostenere i costi necessari. Trieste è la prima città post-industriale d’Italia: la manifattura occupa solo il dieci per cento della forza lavoro». 2 Soggetti intermedi che possano sostenere una squadra? «Stento a individuarne: Illy Caffè, Principe (per anni impegnata nella pallamano, ndr) e poco altro. In città simili operano 10-20 imprese così, qui no: Trieste è senza hinterland, ha la provincia più piccola d’Italia. E poi incide la presenza di pensionati, che sfiora il cinquanta per cento: persone con tendenza al risparmio, più che al consumo». 3 Difficoltà che incontrò anche quando rilevò la squadra di basket? «Ero sindaco da poche settimane, e Stefanel venne a dirmi che sarebbe andato a Milano. Riunii gli imprenditori: raccogliemmo una cifra ridicola, neanche un decimo del necessario». 

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