L’ala slovena che aveva un solo desiderio: giocare a Trieste. Anzi no….

Igor Tratnik

Igor Tratnik

Tratnik, il giocatore che “amava” Trieste…

La storia dell’ala Igor Tratnik parte da molto lontano, e mio malgrado, passa per il sottoscritto. In un caldo Maggio del 2013, vengo contattato via Facebook dal giocatore in via informale per avere notizie (interessate) sulla Pallacanestro Trieste 2004; senza troppi giri di parole mi si chiede di fungere da tramite con la società, in quanto desideroso di vestire la canotta biancorossa (!!).

Riferisco della cosa ma non se ne fa niente (ahimè), intanto il ragazzone infila canestri a ripetizione (oltre il trentello quella sera ndr.) in un’amichevole giocata in terra slovena, con Harris già arrivato, lasciando un lieve rimpianto in qualcuno. Si, perché è giovane, alto, dinamico, e seppur leggerino va bene a rimbalzo ed è pericoloso da ogni punto del parquet, anche oltre la linea dei 6,75.

Disputa una stagione importante in serie A slovena con Portorose, ben oltre la doppia cifra di realizzazioni ad allacciata di scarpe, medie al tiro molto alte sia da due punti che da tre, 6-7 rimbalzi; ovvio quindi che gli occhi delle avversarie nell’estate di mercato che stiamo vivendo, siano ben puntati sull’ala classe ’89. Come un deja-vù però Igor Tratnik mi ricontatta in tempi non sospetti (attorno a Maggio 2014) per avere nuove delucidazioni sulla prima squadra giuliana (con qualche informazione durante l’anno sportivo), ben sapendo che lungi da me essere un operatore di mercato; torno a riferire dell’interessamento, e questa volta coach Dalmasson e entourage puntano dritto a lui.

Continui contatti (spesso difficili) via telefono e via Facebook (tramite coach Praticò), una richiesta di incontro a Trieste durante il Torneo con la Nazionale di Pianigiani, e coach Dalmasson appositamente in sede per blindare il giocatore. Il problema? La firma con lo Zlatorog già in essere. La soluzione? C’è un escape entro il 15 Agosto.

La cifre sono concordate da tempo e accontentano domanda e offerta, sembra una formalità realizzare il “sogno” del giocatore, ma…

Nel momento di venire al dunque, l’uomo prescelto disperde le proprie tracce, telefoniche e da social network. Anche il sottoscritto, pensando di avere trovato un “amico” si trova rigettati i messaggi di spiegazione, insomma volato via come gli amati aeroplani bi-posto da lui guidati per hobby. Non fosse che ho perso tempo e mezza vacanza per collegare le parti in causa (e per una punta di permalosità latente), direi che il ragazzone abbia perpetrato una delle più classiche flirtate ad personam, spacciando la “passione” per la Pallacanestro Trieste 2004, con un’occasione in più estiva per attuare le proprie strategie. Dormiremo tutti tranquilli lo stesso, la storia cestistica cittadina potrà fare a meno di annoverare cotanto giocatore.

Amen.

Raffaele Baldini (www.cinquealtowordpress.com)

Pubblicato il agosto 17, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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