Trieste: arriva Agrigento, matricola indigesta a tante

mangiareAgrigento, la squadra che può farti fare brutta figura

Considerazione a margine: in A2 Gold ormai basta sopravvivere per avere velleità play off. Battute a parte, purtroppo siamo verso l’ennesimo inquinamento stagionale, con defezioni illustri (vedi Forlì, Napoli e Veroli)  e possibili effetti cascata sul regolare svolgimento della stagione, in funzione di probabili scelte di mercato conseguenti.

Godiamoci il bel tempo prima della tempesta, e ciò vuol dire gustarsi un piatto ricco come la terra di Sicilia sa produrre: Pallacanestro Trieste 2004 – Moncada Agrigento è sfida d’interesse assoluto, fra la sorpresa giuliana e la matricola terribile di coach Ciani, uno che in trasferta, in questo caso, può dire di tornare a casa. La compagine sicula è l’avversario più temibile che si possa affrontare, per diverse ragioni:

  • Debuttante, per cui ogni cosa nella nuova realtà merita di essere vissuta al massimo, mettendosi domenicalmente alla prova.
  • Roster omogeneo e senza punti di riferimento. I 7-8 terminali produttivi di coach Ciani mettono Trieste nelle condizioni di non capire da dove viene il pericolo maggiore.
  • Leggerezza e serenità mentale. Agrigento viene in terra giuliana portando in dote 10 punti in classifica, un terzo posto notevole e quindi nessun peso psicologico da “ansia da prestazione”. Anche i padroni di casa sono leggeri, ma hanno un onere in più: i 3000 del Palatrieste.

A margine di questo sintetico quadro d’insieme, c’è un reale pericolo per il team di Dalmasson in vista di domenica. Statisticamente, ad ogni ritorno festoso da vittoria corsara, è succeduto un primo tempo (2 quarti ndr.) di totale sufficienza cestistica. Blandi come chi crede di essere forte, disattenti e presuntuosamente convinti di recuperare il gap accumulato in secondi tempi all’arma bianca. Diverse volte quindi la Pallacanestro Trieste 2004 ha approcciato talmente male, da gettare al vento possibili vittorie. Per l’amor del cielo, pignolerie da incontentabili, visto che di fronte si affrontavano squadre di assoluto livello, con materiale umano importante.

A proposito di materiale umano: posto che l’attaccante più temibile ospite risponde al nome di Penndarvis Williams, c’è un altro giocatore che, da anni, sta albergando abusivamente gli incubi degli appassionati triestini: Marco Evangelisti, cestista che può ricoprire diversi ruoli, sempre con produttività immutata. Occhio.

Appuntamento quindi da “circoletto rosso” sul calendario: ore 18.00 Palatrieste, e dopo quaranta o più minuti di pallacanestro vedremo se risulterà più indigesta una caponata o la Jota.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il novembre 22, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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