IMG-20150513-WA0001Stesso posto, stesse emozioni, stessi colori, stesso amatissimo sport. La Pallacanestro Trieste 2004 apre il sipario su una nuova stagione in serie A2, caricandosi di empatico trasporto popolare nella presentazione di sabato, per poi scendere nell’area del Palatrieste domenica per l’esordio con la Tezenis Verona.
Le vigilie racchiudono tutto quel meraviglioso e al contempo imponderabile senso di instabilità: il precampionato è un lontano ricordo, le certezze da portarsi dietro poche, i timori tanti. Quello invece che è certo è l’ennesimo colpo basso alla folta schiera di soloni, quelli che dipingevano come elemento di positività il fatto di trovare le più forti (Verona e Mantova ndr.) all’inizio del campionato. Per gli Stings non lo so, ma per quello che concerne la compagine scaligera, il percorso fin qui intrapreso è tutto fuorchè consolatorio per le avversarie. E’ semplice intuire i motivi: coach Marco Crespi è allenatore vulcanico, un po’ come Boniciolli, ama tenere sulla corda emotiva i propri giocatori sin dal primo allenamento, refrattario al suo dna il concetto di morbido approccio in vista della lunga stagione. Tradotto: intensi anche quando dormono!
Il roster paradossalmente può essere sulla carta giudicato inferiore a quello dello scorso anno, ma è proprio in questa caratteristica che risiede la volontà di Crespi di avere un gruppo più che un accumulo di singole (valide) competenze. Diversi individui con il desiderio di riscattarsi, dal triestino Spanghero a Cortese, da Da Ros a Saccaggi; La “fame” come conditio sine qua non per divorarsi la A2. Ah si, se tanto mi da tanto, proprio Marco Spanghero, prematuramente (e incautamente) indirizzato fuori città da logiche incomprensibili, è l’uomo da temere maggiormente. La sfida con Bossi è tutta da gustare.
Finite le scuse anche per gli appassionati: lo spettacolo sportivo più importante sta per regalare il primo atto, con la più forte del girone come avversaria… il Palatrieste deve essere la Mecca del peregrinare serale domenicale. Filosofi dello sport, semplici e tiepidi interessati, amanti della pallacanestro vissuta dal vivo, le emozioni forti vengono elargite a grappoli in quel di Valmaura, dalle ore 18.00.
Finalmente ci siamo, I love This Game!

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