montagne-russeI sogni per essere esauditi necessitano di sacrifici: piani ferie repentinamente aggiornati, appuntamenti spostati o strategie impossibili per collegarsi allo streaming. Insomma tutto questo, e tanto di più, è racchiuso nei play off, un’adrenalinica appendice di una stagione già vincente.

Non farò sfoggio di conoscenza suffragato da numeri e statistiche; non credo minimamente alle leggi matematiche nello sport, men che meno ad un primo turno della post-season, fra realtà molto diverse fra loro. Non ho visto giocare Tortona e quindi non posso neanche tracciare un quadro esaustivo tattico, l’unica cosa che mi sento di dire è che l’entusiasmo in casa giuliana ha diritto di cittadinanza solo e unicamente in virtù del crescendo di squadra, non certo per il roster che si va ad affrontare. Derthona è allenata bene e ha elementi che, per una scala valoriale e per esperienza, hanno tutte le carte in regole per mantenere i favori della vigilia, perché così è scritto nella griglia (e forse anche nella qualità del girone).

Ci sono peraltro due variabili della serie che bilanciano ulteriormente la questione: Tortona sarà costretta a giocare in casa le prime due sfide (gara 1 è da sempre la più insidiosa per chi gioca in casa ndr.), in due giorni feriali “infami” e in campo neutro (a Casale Monferrato). Difficile prevedere un ambiente bollente, seppure animato da passione vera. Per contro, una squadra energica come Trieste, ha stemperato negli elogi e nelle pompose notizie societarie della settimana (vedi gestione del Palatrieste) una “garra” ai massimi livelli ereditata dalla trasferta abruzzese.

Di certo c’è una recondita convinzione fra gli uomini di Cavina: giocarsi le carte qualificazione fra le mura amiche è una condizione imprescindibile per evitarsi problemi veri. A Trieste il clima degli almeno 4000 fans è di quelli che da una parte spinge alle spalle i ragazzi di Dalmasson e, dall’altra, stritola come un Mamba le avversarie; sono stati schiacciati sotto il peso di “trentelli” (o giù di lì) i bolognesi, i rosetani e i trevigiani…cosa di non poco conto.

Ma in fondo, dopo tutto, cosa sono i play off… emozioni da vivere tutte d’un fiato senza tatticismi o razionali discorsi della vigilia. Allacciate le cinture, si parte!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

Lascia un commento