Nel pomeriggio dedicato ad un grandissimo come Kyle Hines, l’Olimpia Milano incrocia le strade con un passato che ritorna, e sempre con tinte sinistre; la Pallacanestro Trieste sempre in bilico per un futuro in discussione, si presenta al Forum già con i playoff in tasca, ma in cerca di conferme in trasferta. Sempre fuori dai giochi Mady Sissoko, Milano invece con gli stessi effettivi di Venezia, con Flaccadori al posto di Nicolodi.

Palle perse a profusione per i padroni di casa, Trieste non monetizza a dovere. Tanti errori nelle prime battute, Ramsey dalla lunetta impatta il match sul 3-3. Nebo cercato con continuità dall’attacco meneghino, Candussi si infortuna alla caviglia su un tiro da tre punti ma resta sul parquet; Brooks segna il +5 con facile canestro nel pitturato. Nel silenzio spettrale del Forum, Nebo trova ottime linee di passaggio per diverse gite in lunetta: 10-6. Brown come sempre reattivo risulta efficace nell’attacco al ferro, il tecnico a Brooks favorisce il rientro giuliano: 10-10. Vantaggio esterno con Candussi da sotto misura, orrendo primo quarto con una serie di amenità tecniche da ambo le parti; tabellone che segna 18-16 con canestro sulla sirena di Diop. Josh Bannan come sempre reattivo, l’Olimpia prosegue giocando con regolarità spalle a canestro, anche con gli esterni: 22-18. 0/9 da tre punti per gli ospiti, la schiacciata di un ottimo Bolmaro costringe al time out coach Taccetti. Grippa l’attacco triestino, Bolmaro continua a fare malissimo spalle a canestro, primo break reale nel match: 27-18. Trieste in bonus dopo neanche tre minuti di secondo quarto, dalla parte opposta Bolmaro commette un pesante terzo fallo; massimo vantaggio sul +12 interno sui liberi di Diop, solita versione moscia della Pallacanestro Trieste in trasferta. Ramsey si sblocca dall’arco, sei punti consecutivi per rianimare i suoi: 36-27. Candussi da tre punti rimette a -6 i suoi, con time out di coach Poeta. Shields rimette tutto a posto con 6 punti consecutivi, ma Trieste reagisce immediatamente; squadre all’intervallo sul 46-38.

5 a 0 per ricominciare e inerzia nuovamente alle spalle di Ellis e soci. Una marea di palle perse in casa giuliana agevolano il percorso dei meneghini: 51-38. Nonostante i tanti errori da una parte e dall’altra, sul +15 coach Taccetti chiama il time out. Partita che si trascina stanca, avendo ben chiaro l’esito finale, annoiando la platea del Forum; c’è veramente poca, pochissima personalità negli uomini di coach Taccetti nell’affrontare le sfide senza i 6000 del Palatrieste. Josh Bannan è l’unico ad avvicinarsi al senso di lotta sul parquet, Uthoff si ricorda come si fa canestro: 59-46. Olimpia sul velluto vicino al ferro, terza frazione che chiude virtualmente la sfida: 67-46. Ultimo quarto utile per scegliere cosa mangiare a cena, non certo per definire l’esito finale; come spesso capita la squadra in vantaggio si rilassa non accelerando troppo e concedendo qualche morbido rientro agli ospiti: 69-54. Uthoff si sveglia troppo tardi, una caratteristica di questa amara stagione per lui, i padroni di casa fanno il minimo sindacale per tenere a distanza gli avversari, magari muovendo il punteggio a gioco fermo. Scorrono i minuti, l’Olimpia Milano conduce in porto un match facile, senza stress e faticando il giusto: 86-78 il finale, per la Pallacanestro Trieste nessun segnale diverso dal solito.

Raffaele Baldini

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