Un’altra maledetta domenica, una di quelle per cui la Pallacanestro Trieste non deve solamente affidarsi alla speranza di trovare una “ispirazione da trasferta”, poche volte assaporata, bensì anche incontrare una versione più sbiadita dell’Olimpia Milano. Dopo Brescia e Bologna, anche il roster meneghino è di quelli da mettere i brividi, rafforzato da una settimana piena di lavoro, non più intervallata dalle partite di Eurolega. Non a caso, l’ultima di campionato ha segnato una vittoria pesante ottenuta al Taliercio di Venezia per 85-90.

Secondo i dettami di coach Poeta, anche all’Olimpia piace correre, potendo sfruttare uomini di grande attitudine difensiva sugli esterni (come Bolmaro, Ellis, Shields) e tutti gli effettivi con buona corsa sui 28 metri, lunghi compresi. Se ben ricordate, in Coppa Italia a Torino, sono bastati tre minuti di Bolmaro in difesa per spostare l’inerzia della sfida, con ovviamente il solito Armoni Brooks quale stoccatore di livello. Su quest’ultimo la questione è analoga ad altre di questo tipo, cioè mettere in preventivo il dazio in termini realizzativi e concentrarsi sul limitare la produzione dei compagni.

Da capire se Mady Sissoko sarà della sfida o meno, perché c’è uno spauracchio notevole sul fronte opposto: Josh Nebo è uomo d’area che da energia sui due lati del campo, soprattutto una verticalità che per tempi di salto e altezza, non è pareggiabile da Trieste, nemmeno col maliano presente sul parquet. Non vedo una partita da “zona” per coach Taccetti, avendo 5 giocatori in maglia Milano che tirano con oltre il 37% da tre punti (Brooks-Shields-Ricci-Bolmaro-Mannion) e Guduric con triple quasi sempre dall’alto peso specifico. Vedo tanti cambi sistematici difensivi, praticamente una certezza se Mady Sissoko è ancora fuori dai giochi.

La Pallacanestro Trieste, partendo dal presupposto decisivo di avere controllo delle palle perse, ha il dovere di far muovere la difesa milanese, spesso “stanca” dopo i primi secondi dell’azione. Ci sono giocatori nella fila giuliane in grado di accendersi, Ramsey su tutti, atteso ad un riscatto dopo Bologna, ma anche Toscano-Anderson. Probabile che Davide Moretti riassaporerà il parquet dopo mesi di stop, in quanto potrebbe essere arma importante per allungare le rotazioni in vista dei playoff. In senso più generale, questo è l’ultimo test per costruire una credibilità fuori dalle mura amiche, visto che se Trieste vuole sorprendere nella post-season, dovrà farlo vincendo almeno una volta in trasferta.

Palla a due alle ore 17.00 al Forum di Assago, nella serata-omaggio al grandissimo Kyle Hines.

Raffaele Baldini

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