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Pagelle Allianz: Banks fuoriclasse, Sanders in ascesa, manca completamente Grazulis

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

CAVALIERO, voto: 5
Non è la partita fisicamente adatta alle sue caratteristiche. Il complesso adattamento al match porta la conseguenza di qualche titubanza al tiro di troppo.

KONATE, voto: 6
La sua pallacanestro “selvaggia” di alimenta sui gesti atletici dirompenti, evidentemente poco graditi alla terna arbitrale. Manca sicuramente la costruzione del tiro servito in post basso, sugli scarichi invece incide; poca difesa. Chiude con 10 punti e 4 rimbalzi.

FERNANDEZ, voto: 5
Due canestri di grande classe, poi la consueta fatica per un passo che tarda ad essere esplosivo. Nervoso, sa perfettamente di non essere in un buon momento, perlomeno non si intestardisce per mettersi in partita.

SANDERS, voto: 7
Sempre in ascesa, penetrazioni brucianti imbarazzano un po’ anche sua maestà Pajola, dando anche un senso alla rimonta triestina nel terzo quarto. Sta capendo il nostro campionato, è sveglio, più di qualcuno potrebbe ricredersi sul suo conto. 12 punti e 5 assist nello scout finale.

MIAN, voto: 6
Continua ad auto-ergersi a terminale offensivo principale biancorosso, altalenando momenti buoni con altri rivedibili. Marco Belinelli non lo aiuta nella serata “a mani piene”, di certo il friulano non sfigura: 12 punti e 5 rimbalzi alla fine.

BANKS, voto: 9
Unico vero fuoriclasse in grado di stare al PalaDozza, di guardare in faccia i campioni virtussini e di rifilargli 21 punti, con 7/11 dal campo, 4/4 ai liberi, 7 rimbalzi e 5 assist. Godiamoci questo campione perchè è poesia su un campo da basket, ma anche concretezza nel saltare a prendere in cielo il settimo rimbalzo al 38esimo minuto sotto di 16 punti, a 36 anni!

GRAZULIS, voto: 4
Sonnecchiante, con l’aquilone, distratto sia in fase offensiva che difensiva quando ci vorrebbe ben altro per affrontare Alibegovic e soci. Nella serata da tregenda non riesce niente, 2/7 dal campo e il sosia forte a suo cospetto con la maglia n.7 (Alibegovic ndr.).

LEVER, voto: 5/6
Ottimo ingresso alla partita, come sempre supportato da una tecnica cestistica educatissima. Meno impatto nel secondo ingresso sul parquet.

DELIA, voto: 6
Gioca da “ex” ma con la reverenza di lasciare sul ferro tanti tiri comodi e poca attitudine difensiva in area pitturata. Poi uno scatto d’orgoglio e si classe nel terzo quarto, sfruttando una linea di fondo amica e trovando importanti canestri.

CAMPOGRANDE, voto: 5
L’altra faccia della medaglia di un giocatore appena rientrato da un infortunio; dopo la sbornia contro Brescia, ecco l’ “atterraggio” brusco contro la Segafredo Bologna: 1 punto, 0/3 dal campo e 1/3 dalla lunetta. Prevedibile, senza traumi.

All. CIANI, voto: 6
Difficile da giudicare la difesa fragile del primo tempo a cospetto di un attacco spettacolare bolognese. Resta il fatto che il “must” doveva essere bloccare il gioco sui 28 metri di Cordinier e soci, 57 punti nel primo tempo non depongono a favore del lavoro sugli attaccanti avversari. Registra alla grande la difesa al rientro dagli spogliatoi ma abusa un quintetto poco fisico e meno incisivo offensivamente a cavallo fra terza e quarta frazione.