Complottisti, silenzi e amministrazione comunale in stand-by

Persa un’occasione per far tacere i complottisti

le_tre_scimmietteVediamo un po’….sondaggio simile alle elezioni bulgare: quanti hanno pensato al suono della sirena del quarantesimo minuto di Verona-Trieste che la debacle giuliana e’ frutto delle voci sui problemi societari in corso? Ok, plebiscito… e quindi si puo’ ben dire che se la sconfitta avesse avuto una matrice tecnico-tattica la squadra ha perso una buona occasione per evidenziarlo zittendo i complottisti. Segnali inquietanti? Il primo fra tutti l’atteggiamento di Brandon Brown: attenzione, non parlo di statistiche, non parlo di  conclusioni errate, ma del linguaggio del corpo pre Verona e post Verona: con Veroli e Trento il ragazzone recapitava a canestro ogni oggetto di forma sferica simile ad un’arancia, evidenziando un’attitudine marcatamente offensiva. Al PalaOlimpia la versione timida, scarichi ai compagni senza nemmeno vedere il ferro, tiri presi solo per obblighi di cronometro e imbarazzante mollezza entro l’area. Sempre dal sacro libro dei complottisti l’immaginaria tesi di una politica del risparmio in virtu’ di trovare un altro Eldorado cestistico, lontano dalle ristrettezze triestine….

 

Tanti auguri a tutti….. ma da parte di chi?

Le arrabbiature fanno parte del mestiere, i cda il 28 o 29 Dicembre fanno parte di una situazione di emergenza, fatto sta che la conclusione dell’anno baskettaro a Trieste e’ un laconico silenzio in terra scaligera. I giornalisti hanno atteso 30-40 minuti invano coach Dalmasson in sala stampa (che ricordo e’ luogo preposto alle considerazioni post partita), hanno ascoltato la corretta esposizione di coach Ramagli e il divertente siparietto di Lawal, chiudendo poi taccuini, ipad o pc senza avere il benche’ minimo punto di vista del timoniere biancorosso; non e’ difficile immaginare la sfuriata alla Bobby Knight in spogliatoio di Dalmasson, pero’ dal sempre disponibile e rispettoso allenatore non ci aspettavamo un comportamento di questo tipo, il momento e la prestazione erano tali da richiedere molti chiarimenti, in piu’ essendo il 29 Dicembre, sarebbe stata un’occasione valida per farsi gli auguri di fine anno fra addetti ai lavori e stampa, due facce di una stessa medaglia. Ovvio non pretendere tale delicatezza dai vertici totalmente assenti, a questo punto il mio epistolare augurio di buon anno a tutta la Pallacanestro Trieste 2004 di buon 2013….ne avra’ bisogno!

 

Non si pianga dopo e non si faccia finta adesso

L’amministrazione comunale potrebbe essere vicina ad un record storico, veder fallire sotto la propria gestione la Triestina Calcio e la Pallacanestro Trieste 2004, roba da primato politico! Sia ben chiaro, non esistono colpe specifiche, come non esiste cavalcare i cattivi costumi sportivi vedendo nella richiesta di finanziamenti alle istituzioni la via alla redenzione economica delle societa’ sportive. Quindi il sindaco non si preoccupi di esborsi, faccia solo il suo dovere di tramite decisivo nei rapporti con realta’ imprenditoriali possibili supporti alla causa baskettara; non l’ha detto nessuno se non la sua amministrazione che c’erano entita’ economiche pronte a investire, si parlava di Pasta Zara e compagnia bella, che sono sparite dalla geopolitica….che fine hanno fatto? Con la solerzia con cui ha accontentato i propri padiglioni auricolari portando Bruce Springsteen a Trieste si assuma lo stesso caloroso impegno per accontentare una fetta consistente di appassionati concittadini. Springsteen, Green Day, Finley….Triestina Calcio fallita, Pallacanestro Trieste 2004 alla canna del gas… il primo cittadino non dovrebbe essere garante delle ricchezze locali?

 

La-wal di lacrime….

39 di valutazione, 20 punti e 16 rimbalzi sono il fatturato di 206 centimetri di esuberanza atletica di casa Verona. Giocatore totale che nella sfida contro Trieste e’ stato messo nelle condizioni di esprimere il basket gradito, quello ad altezze sconosciute ai comuni mortali; infatti dopo un primo tempo comunque produttivo, con la spia Westbrook accesa nel secondo tempo la Tezenis ha dato spettacolo con transizioni offensive rapide e affondate di un lungo che corre come e piu’ di una guardia. Una considerazione pero’ e’ d’obbligo, dopo questo doveroso omaggio al nigeriano: non e’ a pagina 1 del manuale non scritto del piccolo baskettaro che vige la regola che una volta subita una schiacciata (tradotto, umiliazione tecnica) ci si immola per evitare a tutti i costi (vedi alla voce “travo” o “mannaia”) di subirne un’altra? Bene, a mia memoria ho contato 5 bimani sulla testa dei malcapitati biancorossi…anche questo segnale forte di un atteggiamento che non va.

 

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il dicembre 30, 2012 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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