Il libro: “Basket, uomini e altri pianeti” di Ettore Messina

Ettore Messina e l’esperienza NBA

ettore-messina-libroQuale migliore occasione delle feste natalizie per una full immersion nelle letture appassionanti, e il nuovo libro di coach Ettore Messina “Basket, uomini e altri pianeti” è quanto di meglio per evadere nel mondo macro-dimensionato della NBA, quello ancora più catodico da soap opera (cit. di Federico Buffa) di Los Angeles. Ettore Messina descrive luoghi e situazioni con la consueta attenzione ai particolari, regalando spaccati veraci di un’esperienza che comunque andava vissuta. Si, andava vissuta perché è esattamente quello che traspare dalle righe del miglior allenatore italiano, cioè l’impressione che il lungo stage alla corte di Mike Brown sia stato un ottimo motivo per arricchire la sua conoscenza cestistica ma che poco ha a che fare con la naturale predisposizione di un head coach nell’animo come Messina.

Non ho ancora avuto la fortuna di conoscerlo di persona, ma le interviste, le storie e le gestione di uomini e squadre dell’allenatore catanese (anche l’estrazione geografica quindi ha un suo perché), tracciano connotati che non possono allinearsi con quelli delle logiche NBA. Su tutti il rapporto da assistant coach, simile a veder Mourinho assecondare idee calcistiche altrui, IMPOSSIBLE! Nonostante si parli di un ruolo ben metabolizzato da Messina e assolutamente non passivo nella gestione Lakers, il primo allenatore di norma è un concentrato di decisionalità, personalità e scelte con tutti gli oneri e l’adrenalina di rispondere in prima persona; Ettore Messina nella seconda fila dello Staples Center subentrare in seconda battuta è qualcosa perlomeno di strano. I rapporti con i giocatori abbiamo detto, con un cestista che è attore ed atleta come Kobe Bryant, che se da un lato garantisce facilità di comprensione della materia per un “altissimo livello di autoesigenza”, dall’altro segue canovacci non scritti delle stelle-franchigia, cioè antepone le proprie esigenze di facciata (vedi tiri presi, numeri e statistiche), con il bene della squadra. Figuriamoci poi quando il soggetto non gradisce la gestione tecnica di un coach, ma questo non è il caso di Ettore Messina.

A margine di tutto ciò Ettore Messina demolisce i luoghi comuni sul mondo NBA dal vecchio continente, sul fatto che non si preparino tatticamente le partite, sull’intensità latente per larghi tratti della stagione e quant’altro; in pratica l’NBA, per le regole sottoscritte differenti da quelle europee, è veramente l’elitè della pallacanestro, senza poi addentrarci sul carrozzone mediatico e organizzativo, e allora a quel punto anche il calcio italiano potrebbe neanche avvicinarsi al lusso americano.

Le conclusioni di questo interessante e intenso viaggio in LA nella stagione del lock-out è di un diario molto politically correct da parte di coach Messina, portando un suo punto di vista sincero ma senza affondare alcuni colpi, una dichiarazione di massimo rispetto per l’NBA ma con amore conclamato per il gioco europeo; perché non sarà il salotto più comodo di questo mondo (anche se alcune sfumature del libro rendono l’ambiente del CSKA molto simile a quello stelle strisce), ma di certo rimane il luogo in cui l’intelligentia tattica cestistica può esprimersi al massimo livello.

Lettura super consigliata!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il gennaio 2, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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