Contro Pistoia una domenica di (com)passione!

Contro Pistoia la passerella della depressione

pungiballPoi alla fine parleremo di una vittoria epocale di Trieste contro Pistoia, con i giovani a segnare da ogni dove e Filloy in versione Steve Burtt….e se tutto questo avesse una perversa parvenza di verita’, non cambia di una virgola il concetto che andro’ ad esplicitare. Abbiamo filosofeggiato sulla dipartita dei due americani, abbiamo cavalcato (essendo poco convinti) razionalmente un’idea societaria di contenere i costi in virtu’ della situazione in Legadue, ci siamo rigenerati alle gesta dei giovani virgulti in giro per l’Italia. Ora l’infortunio grave ad Abdel Fall e quello GRAVE a Luca Gandini pone onestamente tutto l’ambiente in una condizione di imbarazzo insostenibile.

C’e’ una oggettiva esposizione al pubblico ludibrio di individui che non meritano tutto questo:

TRIESTE e gli APPASSIONATI – la citta’, per storia e per appassionati paganti non merita questo sbeffeggiamento sportivo, con il MASSIMO RISPETTO il gruppo a disposizione di coach Dalmasson potrebbe reggere una DNB (forse), lo spettacolo di conseguenza condito da probabile mattanza nel risultato non e’ dignitoso. Va bene, la class-action e’ stata esclusa onde danneggiare ulteriormente la societa’ di basket locale, ma chi retribuisce la fiducia accreditata (con esborso di soldi) di settembre? La societa’ mediti e studi un piano per agevolare la prossima stagione gli abbonati, per dimostrare concretamente di aver capito dagli errori fatti.

COACH DALMASSON – Si fa presto a dire “tanto il coach e’ ben pagato, quindi continua a fare quello che faceva prima”; esiste anche nel ruolo di un dipendente a tutti gli effetti come l’allenatore, una dignita’ che e’ fatta non di risultati ma di condizioni lavorative all’altezza. In questo caso coach Dalmasson ha visto nel corso di una stagione da dimenticare, prima sostituire il motore di una macchina sportiva (e che viaggiava bene) con uno di un’utilitaria privandola dei due americani, poi in un roster gia’ ridotto all’osso e rimpolpato di giovanissimi anche due infortuni definitivi che peseranno inesorabilmente sul futuro della squadra; ora anche la sua filosofia forzata sembra lasciare spazio allo sconforto, va bene crescere i giovani, ma in un mix di esperienza e valore che possano veramente farli crescere, non metterli in imbarazzo tecnico. Adesso andare in palestra diventa veramente dura, il morale e’ simile a quello di quando una squadra e’ sotto di quaranta a dieci minuti dalla fine e che vede come obiettivo solo la sirena finale, una sirena finale pero’ troppo lontana ancora per poterla aspettare inermi….

LA SQUADRA – La prima ad assorbire il colpo, la casacca rossa Acegas che sta prendendo sempre piu’ le sembianze di un pungiball, e proprio domenica che a cospetto arriva il Mike Tyson della categoria, Pistoia. E’ stato bello prefigurare questo manipolo di ragazzini terribili, accompagnati da esperti e umanamente elevati giocatori di livello, imparare sul campo a camminare con le proprie gambe, cadendo piu’ volte ben consci di correre domani. Ora il destino sembra lasciare un po’ troppo spazio e responsabilita’ ai virgulti, fantastica palestra per saggiare fisicamente atleti professionisti ma anche ingiusta esposizione a botte emotive alla resa dei conti; la crescita dei giovani ha senso in un contesto strutturato per farli crescere, non farli correre in bicicletta senza prima aver insegnato loro a camminare. Ultima triste considerazione riferita ai senatori del gruppo, anch’essi involontariamente messi professionalmente in una condizione svilente, poco gratificante per chi deve domenicalmente fare i conti con l’opinione pubblica.

Tutto questo per dire che domenica sera contro Pistoia il sottoscritto farebbe un voto al santo protettore dei baskettari per far si che 40 minuti di partita diventino perlomeno un dignitoso spettacolo per il pubblico e per gli attori protagonisti, che il calore esternato dalla platea del PalaRubini contro Brescia rimanga inalterato, fosse solo per render merito a una squadra e un coach coraggiosi. Per il resto….mancia.

 

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il febbraio 23, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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