“Sogni e Canestri” alla Lovat…con l’attore protagonista!

Si sente proprio il bisogno in questo periodo, “Sogni e Canestri” alla libreria Lovat

IMG-20130329-00007Sara’ il periodo, sara’ che non si placa l’eco di un libro “Sogni e Canestri” di Roberto Degrassi, fatto sta che la nuova presentazione alla libreria Lovat di venerdi sera e’ stata un ulteriore successo; tanta gente desiderosa di assorbire aneddoti estrapolati dal volume o “live” essendo ospite d’onore un certo Rich Laurel, il sempreverde mito della pallacanestro triestina che, in barba ai depressi appassionati di basket cittadini, sprizza ottimismo e gioia ogni volta che parla dello sport con la palla a spicchi. Completano la “squadra” ovviamente il cerimoniere Roberto Degrassi e l’amico-collega Severino Baf, altra memoria storica del periodo piu’ romantico vissuto in citta’. Insisto nel dire che “Sogni e Canestri” sia un sussidiario anche per tutte le nuove generazioni appiattite dall’ultima arida decade sportiva, magari cercando di capire cos’era la vera follia per la palla a spicchi ogni volta che Laurel metteva piede in campo o perlomeno stuzzicare la curiosita’ di quello che era per esempio il mondo degli americani di allora, messo poi a confronto con timonieri “gerarchi” come Lombardi o De Sisti.

Allora via di racconti, Baf e Degrassi a provocare Rich su quella volta arrivato in limousine al Casino’ di Montecarlo o la volta che con altri compagni di merende si son trovati Dado Lombardi alle 2 di notte fuori dall’albergo ad aspettarli; tutto ovviamente brillantemente dribblato da Laurel esattamente con la stessa classe con cui slalomeggiava fra i difensori quando giocava. C’e’ stato spazio anche per ricordi di maestri proprio come Lombardi, o grandi amici come Baiguera, Tonut, Gino (Meneghel ndr.), Ritossa. Ovviamente non solo Hurlingham nel libro e neanche alla presentazione, da attore consumato piomba sulla scena “Zorro” Zarotti per testimoniare la condivisione del posto in spogliatoio con un certo Michael Jordan, della battaglia psicologica vissuta con Mario De Sisti e tutti gli stranieri passati per Trieste. Cos’e’ il romanticismo nello sport? Per esempio immaginare l’arrivo di Rich Laurel in citta’ con una tutina verde, magro e con una tosse da “malato di polmoni” (parole e musica di Dado Lombardi), spinto dallo stesso coach virtualmente a risalire sull’aereo prima possibile ma poi trattenuto per testare il materiale giunto da lontano; bene, quel mancino di pochi chili con la fascetta in testa fara’ impazzire una citta’, delirare appassionati di basket e del gentil sesso, sara’ una febbre a quaranta nella placida citta’ di Joyce. Non stupitevi che ancora oggi c’e’ gente che lo guarda a bocca aperta o che si prostra a suo cospetto come davanti ad una divinita’…

Roberto Degrassi nel suo libro ha detto questo ma tanto altro, forse ha lasciato qualcosa anche per il futuro, magari un secondo capitolo sempre raccogliendo dall’archivio infinito di storie fra due canestri; speriamo solo che tutto cio’ non diventi un libro alla memoria della  pallacanestro cittadina. Son convinto che se gli attuali dirigenti della prima societa’ locale o qualche imprenditore incline allo sport piu’ amato in citta’ leggesse questo testo avrebbe qualche motivo in piu’ per investire e regalarsi un’emozione da vivere tutta d’un fiato, perche’ tutto ha un prezzo….non le emozioni!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il marzo 30, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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