No contest, passione “volatile” e la nuova Legadue

E’ scoppiata….. la bolla di sapone

Bubble_brokenchopstickCi si è armati di caschetto e scudo per reggere l’urto della deflagrazione seguente alla conferenza stampa che doveva segnare il destino della Pallacanestro Trieste 2004, se ne è usciti con un no contest tiepidissimo che non sposta di una virgola i presupposti di partenza. La sintesi dell’intervento, che comunque ha sempre un senso a livello comunicativo, è la seguente:

– Il bilancio della società è buono, si parla di un passivo a fine stagione attorno ai 50 mila euro

– La proiezione del quadro economico reale per la prossima stagione consta di 300 mila euro di Acegas-Herè dal 2014 però, 50 mila da sponsor tecnici e 100 mila da abbonamenti. I vertici intendono recuperare ancora 200 mila euro per garantire la stagione in Legadue 2013/14.

– La realtà imprenditoriale abruzzese possibile supporto al progetto basket, qualora entrasse, acquisterebbe la maggioranza delle azioni societarie (200 mila euro?); l’impressione è che tutto ciò avvenga SOLAMENTE se dietro vi sarà un matrimonio commerciale con il territorio di Trieste a prescindere dalla pallacanestro.

– Fine maggio è il termine ultimo entro cui i soci si ritroveranno per tracciare una riga e capire se il budget di 600-650 mila euro è a disposizione, altrimenti tutto verrà consegnato al sindaco (tradotto, fine dei giochi).

Passione triestina “volatile”, la città merita realmente sport di alto livello?

Interviene a fine conferenza Claudio Boniciolli a margine di tutte le comunicazioni societarie gestionali per l’anno a venire, un deciso chiarimento in merito a millantate azioni locali di supporto. E’ un quadro fatto da Boniciolli che mi trova d’accordo al 100%, in primis partendo dal concetto che la passione cestistica triestina sta sempre più diventando un trasporto di “convenienza”, crescente con il diminuire dell’esborso richiesto. Tralasciando la questione pubblico, su cui si potrebbe parlare una vita e in cui la ragione probabilmente sta nel mezzo, fra chi pensa che lo spettatore medio ama molto più il basket quando è gratis e chi invece punta il dito su un coinvolgimento nullo societario, più incidente è il discorso riferito all’imprenditoria locale. Claudio Boniciolli ha potuto registrare come tutti gli interlocutori importanti per supportare il progetto basket sono foresti, diversi attori indigeni hanno avviato i termini di trattive economiche per poi defilarsi o restare in un’ empasse inutile; questo deve essere chiaro per tutti, perché se la città non è disposta ad investire nello sport quale segno di appartenenza, allora non pretenda di avere spettacoli di alto livello. Non ci si lamenti poi che gli individui venuti da fuori non tardino mezzo secondo a lasciare il giocattolo in balia degli eventi, perché ne hanno il diritto e soprattutto non hanno un “dovere morale” verso la terra natia. Abbiamo mandato a quel paese Bepi Stefanel, Amilcare Berti, prossimamente faremo con Zamparini e chissà chi altro, la questione invece è che senza dare nulla non è pensabile pretendere nulla! Che tutto ciò sia figlio anche di una classe dirigente locale che negli anni è crollata di spessore e struttura è un dato di fatto, anche se  non è possibile sempre addurre scuse o portare il vessillo odiosissimo del “no se pol” ai funerali sportivi locali.

Nasce la nuova Legadue

Mentre nella sala stampa del PalaRubini si discuteva sulla possibile presenza della Pallacanestro Trieste 2004 alla prossima Legadue, una riunione a Torino definiva il nuovo statuto con l’introduzione delle famose categorie “Gold” e “Silver”. Questo lo stralcio ufficiale:

La lega nascente sarà suddivisa in Legadue Gold e Silver, DNB e DNC per un totale di 208 squadre così suddivise:

 

-16 squadre in Legadue Gold, 14 delle quali saranno le non promosse in Serie A dall’attuale campionato di Legadue, una la retrocessa dalla Serie A e una la vincente dei Playoff DNA.

 

-16 squadre in Legadue Silver, 13 provenienti dall’attuale DNA e 3 le vincenti dei tre gironi di DNB.

-64 squadre di DNB.

-112 squadre di DNC.

 

Rivoluzionato anche il discorso delle promozioni e delle retrocessioni: solo una la squadra promossa in Serie A, che dovrà uscire trionfante da un tabellone Playoff a 8 squadre comprendente le prime sette in classifica della Legadue Gold e la prima della Legadue Silver (che sarà già promossa di diritto in Legadue Gold). Cambia anche il numero dei visti utilizzabili dalle società: saranno 2 e non 4 come la stagione corrente, oltre al fatto che almeno 3 dei sette italiani a referto dovranno essere Under 22.

 

A comporre il direttivo insieme a Graziella Bragaglio ci saranno il neo vice-presidente Marco Tajana (consigliere di DNB), Ario Costa (Direttore Sportivo di Forlì), Julio Trovato (consigliere di DNA), Giulio Iozzelli (direttore sportivo Pistoia) e Davide Bruttini (attuale presidente della LNP).

 

“E’ un compito estremamente importante e arduo –commenta la nuova presidente Bragaglio- perché dovremo rappresentare ben 208 società. Cercheremo e spero riusciremo a ripagare la grande fiducia che è stata riposta in noi. Mi sento di ringraziare il comune di Torino e Julio Trovato, che ci hanno ospitato in questa giornata che rappresenta un punto di svolta nel basket italiano”.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il aprile 24, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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