Depressione propositiva e U19 Servolana da urlo!

Nel tifoso spazio alla “depressione propositiva”

depressione1Toh, il fastidioso “io l’avevo detto”….la sbandierata presenza degli “abruzzesi” sembra l’ennesima fumata nera ad una ventennale idiosincrasia delle realtà imprenditoriali al fenomeno sportivo triestino, qualsiasi esso sia. Dunque siamo punto e capo ad un paio di settimane dalla linea maginot, quella che definirà o meno il futuro del basket locale. Ipotizziamo un quadro d’insieme credibile: i vertici della Pallacanestro Trieste 2004 staranno in uno stand-by relazionale consueto (con qualcuno in ferie…), il sindaco Cosolini a non fare nessun primo passo con l’incubo di riveder nelle proprie mani la stessa patata bollente di una decina quasi di anni fa, l’imprenditoria locale a fare orecchie da mercante (o quasi) e le solite vittime di tutto ciò, i tifosi, ad andare in depressione.

E’ paradossale la cosa, ma c’è anche la convinzione che, nel caso qualcuno impiantasse radici solide nella pallacanestro locale, diverse realtà economiche, anche triestine, appoggerebbero il progetto; tradotto, nessuno vuole investire ORA in una creatura agonizzante. Va bene, questa è utopia o realtà futuribile, ma quello che sta portando allo sconcerto l’ambiente è un presente a tinte scurissime. Non parliamo delle “drammatiche” rescissioni con giocatori e staff dei contratti in essere, chi bazzica un po’ nell’humus baskettaro di queste categorie, in un quadro economico come quello attuale, sa che è prassi normale; parliamo dei soldi mancanti e una categoria guadagnata con il sangue (inteso sportivamente) che sta allontanandosi alla deriva.

I tifosi stanno impazzendo nel trovare soluzioni utili alla causa: chi propone un azionariato popolare in forma di abbonamenti sottoscritti, chi proponendo lettere aperte all’imprenditoria locale, in nome di una passione dirompente, viscerale. Tutte lodevoli e cariche di passione (quella che manca ad altri soggetti), ma dall’incidenza relativa vista la ricettività degli interlocutori. La sensazione, e lo ribadiamo, è che il sindaco Roberto Cosolini sia l’unico, per ruolo istituzionale, ad avere le chiavi di accesso ad un jolly dell’ultim’ora, tutto il resto è fumo negli occhi, tanti, troppi INDIVIDUI a volere un ingresso “politico” nella Pallacanestro Trieste 2004, e pochi SOLDI da mettere sul piatto.

Per farsi male e rigirare con sadismo il coltello nella piaga, c’è un’ennesima realtà giovanile come l’U19 della Servolana di coach Ragaglia che porta i proprio ragazzi fra le migliori otto in Italia; strano che certa carta stampata faccia fatica a rilevare cotanto risultato, forse sono altri i grandi traguardi da rimarcare, fatto sta che il vivaio continua a esaltare la nostra città con la palla a spicchi, prima erano i vari Ruzzier, Bonetta, Urbani….oggi sono i Pobega, Cerniz, ecc.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.worpress.com)

Pubblicato il maggio 16, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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