E se adesso la gente ci crede….

SALVIAMO-IL-BASKETL’iniziativa “un abbonamento per salvare il basket a Trieste” comincia a sciogliere i più rigidi oppositori al sistema Pallacanestro Trieste 2004 degli attuali vertici: la partenza diesel ora registra un’impennata di inizio settimana, con il beneaugurante numero di 60 abbonamenti staccati al Ticket Point solo ieri e chissà quanti bonifici. Tutti si stanno convincendo che il gesto di supporto non è un gentile omaggio ai reggenti societari, bensì un favore a se stessi: abbiamo già detto che una domenica senza passione cestistica è la più grigia proiezione futura, le emozioni sportive non hanno prezzo, o forse, in questo caso, hanno il prezzo di 100 euro.

Certo, basterebbe probabilmente una parola del sindaco Roberto Cosolini per far impennare l’iniziativa: repulisti. Ma non per rimarcare negligenze pregresse (o forse anche si), semplicemente per aprire un nuovo corso, voltando pagina. Purtroppo le contingenze non permettono ampiezza di manovra, il compromesso è d’obbligo, così come il tentativo di ascoltare e coinvolgere chiunque. L’ala milanese di Cappellari, la possibile volontà di Brugnaro di partecipare con cifre importanti, la pista d’oltroceano che si sta affievolendo, le idee di Paolo Francia (uscito ieri da un incontro col sindaco),“rumors” su contatti con le Cooperative, le Generali e chissà chi altro sono al vaglio delle istituzioni, con nessuna certezza appresso. Ci vorranno almeno 7-10 giorni per definire con certezza gli attori protagonisti della stagione a venire.

Poi, sta ventilando una voce che il Presidente Petrucci, sulla stregua di Treviso, sia disponibile a concedere una wild card eventuale per venire incontro alle esigente giuliane, in virtù dei soliti aspetti tanto decantati di bacino, palasport e storia; ma tutto ciò sono palliativi da perdenti….

Torniamo infatti alla spinta degli appassionati, per qualcuno superficialmente considerata un “canto del cigno” inutile della pallacanestro che conta, una sorta di “estrema unzione” alla sparizione baskettara; e invece no, tutt’altro! da sempre la spontanea marea di passione genera passione, e nelle ore che stiamo vivendo di inizio giugno arrivano le risposte dai dinosauri, cioè dalle piccole, medie e grandi aziende. Dopo la Confartigianato, adesso anche il circolo della Regione appoggia l’iniziativa, altre realtà sono in fermento e un paio di nomi importanti. Non bastasse anche singoli imprenditori appassionati come Riccardo Furlan (radiocronista storico del basket), hanno fattivamente aiutato, o eventi sportivi come la Crese Cup tramite Mattia Milazzi.

Ancora un piccolo sforzo e il risciò con cui Biloslavo, Asta, Tamaro, Gutty, Lupo hanno intrapreso questo tour de force disperato diventerà treno in corsa, e allora sarà impossibile fermarlo. Come già detto in altre occasioni, forse questa potrebbe essere la prima volta che Trieste re-agisce convinta ad una possibile pesante privazione, e lo sta facendo remando dalla stessa parte, senza distinzioni sociali o politiche. Il sogno di rivedere pallacanestro di livello in città è democratico e trasversale, i giorni sono pochi ma la convinzione è propellente notevole…

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il giugno 5, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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