Dario Bocchini, una scelta di vita
Dario Bocchini non sfoglia più la margherita, la sua scelta professionale l’ha già fatta a prescindere dalle proposte o meno concrete sul tavolo: o Trieste o vacanza. Il GM, che ha vissuto una delle più grandi emozioni della sua vita portando la sua città nel basket che conta insieme a coach Dalmasson, non attenderà una risposta concreta del sindaco Cosolini per declinare gentilmente l’offerta di Imola. Sia ben chiaro, il suo rapporto con la società del Procuratore Generale Gian Piero Domenicali rimarrà sempre molto stretto, ma a questo punto della sua carriera è giusto fare delle scelte a priori, scelte di vita.
Sul fronte triestino ancora nulla di concreto, sinistra coincidenza l’affare concluso fra Massimo Paniccia e la Fondazione Crt con la famosa catena Eataly, network enogastronomico che occuperà per 9 anni dal Natale 2014 l’ormai celeberrimo Magazzino Vini, l’ammasso di pietre più vincolato d’Italia; un’operazione importante che non avrà nessuna attinenza con la pallacanestro, però il collegamento viene naturale alla luce della scadenza di giovedì indicata dal sindaco per ritrovare i vertici societari.
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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