Ferragosto, mercato mio non ti conosco…

Ferragosto in stand-by prima del rush finale del mercato

Mario Ghiacci

Mario Ghiacci

Il “liberi tutti” di Ferragosto consuma forse l’ultima reale pausa degli addetti ai lavori prima del frenetico rush finale di mercato e dell’inizio della preparazione; la Pallacanestro Trieste 2004 non fa eccezione se non per stakanovisti del genere. La mia personale idea (malsana ndr.) e’ che la societa’ del Presidente Ghiacci e’ un’azienda comunque definibile in crisi, per cui necessario sarebbe lavorare anche di notte per risanarla a dovere, una visione da regime sovietico forse un po’ esasperata.

Tant’e’ che nelle ultime ore tutti gli addetti ai lavori si sono mossi, in primis nella giornata di ieri per provare a rinsaldare i rapporti fra Pallacanestro Trieste 2004 e Basketrieste, societa’ supervisionata da coach Matteo Boniciolli, sul campo neutro della Fondazione Crt; l’idea ambiziosa del duo Ghiacci-Bocchini e’ quella di non allargare le crepe create in questi mesi fra societa’ giovanili locali, ma trovare un collante valido per rinforzare il movimento, un’impresa viste le premesse. A tal proposito l’Azzurra del Presidente Colusso piazza due colpi sul mercato: venduti a titolo definitivo a Montegranaro Cernivani junior e Stefano Bossi a Trapani in Legadue, due giovani talenti nostrani con la valigia. Il lavoro dalle fondamenta e’ spesso decisivo, in virtu’ di quanto detto sulla probabile nidiata di cestisti dall’annata ’99 in su pronti a ricalcare le orme di Marco Spanghero, Michele Ruzzier, Stefano Tonut, Andrea Coronica, Emanuele Urbani, l’ideale sarebbe di non disperderli in giro per l’Italia senza prima averli valorizzati in terra natia.

Ma torniamo al mercato della prima squadra: confermato il biennale di Daniele Mastrangelo ai servigi di coach Dalmasson e della ormai scontata firma di capitan Carra, i tasselli restanti al nuovo puzzle 2013/14 Acegas Aps cavalcano la sindrome “ansia da senza contratto”: traslare i tempi di chiusura del nero su bianco quasi a tempo limite, lasciare pure che le avversarie chiudano i roster, per poi “abusare” di buoni elementi in cerca spasmodica di essere contrattualizzati. Per questo motivo l’identikit dei rimanenti non ha una logica precisa, si va dai giovani rookie americani in cerca di visibilita’ sino ai mestieranti italiani verso la fine carriera; e’ probabile che fra tutti uno certamente ricalchera’ il ruolo da “vecchio saggio” per mettere in riga i tanti giovani in squadra.

Di certo non si potranno aspettare le calende greche, in quanto per riaprire la campagna abbonamenti e dare un senso a questo secondo step di coinvolgimento popolare non si puo’ prescindere da dare degli elementi convincenti su cui basare la sottoscrizione della tessera, e questi elementi sono unicamente riferiti ai protagonisti del campo.

Se le calende sono greche, di stampo ellenico e’ anche il pianto riferito alla questione budget; i soldi effettivi in mano a Ghiacci-Bocchini sono i 120 mila e rotti dell’iniziativa, qualche spicciolo dalla cordata Michelli (15.000?) e forse qualche nuova entrata di piccolo cabotaggio; l’affannosa ricerca di moneta sonante non sta trovando grandi rispondenze, attendere la Befana con la canotta Acegas di gennaio con i suoi 300-400 mila euro e’ magra consolazione, pur considerando che ad oggi le operazioni societarie sono state un virtuosismo economico degno di nota.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il agosto 15, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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