cattive abitudini, promotore nel cda e effetto Harris

Se le casse piangono, l’entusiasmo comincia a montare

HarrisLa sensazione è che la questione economica in seno alla Pallacanestro Trieste 2004 è simile al ripostiglio per una precisa donna di casa, meglio non aprire la porta per scoprire il caos che c’è dentro. Da pregresse vicende arrivano sinistre eredità, spuntate come funghi e non saldate, un trend iniziato presto con il nuovo anno e non divenuto voragine da speleologi solo perché qualcuno di tasca propria ha risanato, in parte, alcune pendenze; e parlo anche di addetti ai lavori che ora non sono più presenti nell’organigramma societario, e non lautamente stipendiati!. Purtroppo il mondo sportivo professionistico o semi-professionistico qual dir si voglia è come il debito statale, aumenta perché è nella sua natura, se non fosse che ad un certo punto nel basket  c’è un organo competente per chiudere a doppia mandata società e sogni di gloria.

Non si fraintenda quindi quando il nuovo corso societario legittimamente bombarda le coscienze con reiterati appelli all’austerity e al risparmio esasperato, tale operazione era già ben che cavalcata dalla vecchia dirigenza. Forse, più importante sarebbe andare a smascherare personaggi ed entità che travestiti da novelli Totò  (con la differenza che non fanno ridere) hanno fatto il gioco delle 50 mila lire e del resto da ricevere, senza nemmeno tirarle fuori….

Anche questa è una curiosa omertà del mondo sportivo: aziende non denunciate pur avendo usufruito di uno spazio pubblicitario o di un servizio, forse in virtù del conclamato principio dell’effetto domino, secondo cui la società, come conseguenza, “dispensa” dal ricevere alcuni mesi di stipendio i propri dipendenti. Non è un bell’andare, pianificare con questi presupposti diventa materia per illusionisti più che commercialisti, ed anche per questo motivo il bilancio della Pallacanestro Trieste 2004 sembra subire metamorfosi continue. In questo, il ruolo di Acegas Aps è stato a dir poco garante di un minimo di solidità, e ora di ossigeno puro, anche se dal 2014.

Fraintendimenti e ruoli, perché peroro la causa di un promotore nel CDA

Sembra essere un caso mediatico la posizione dei cinque promotori in seno alla Pallacanestro Trieste 2004; dopo la spinta doverosa per racimolare più soldi possibile e il ruolo preponderante nell’empasse societaria estiva, ora sembra spaccarsi in due l’orizzonte: chi sostiene che il compito è finito con la chiusura della campagna abbonamenti anticipata, e chi invece rivendica quanto promesso, cioè un ruolo nel nuovo cda societario.

Come sempre non voglio esimermi dal dare un mio personale punto di vista, quello che crede fermamente nella presenza di un promotore nel cda. E’ vero, il ruolo dei cinque è stato principalmente di mettere in piedi una struttura organizzativa (a tempo di record ndr.) atta a coinvolgere più possibile i cittadini nella salvezza del basket locale. E’ anche vero però che i promotori sono appassionati competenti e pensanti, che hanno espresso opinioni, investiti virtualmente di un mandato popolare; insomma, sono stati garanti di quelle 1237 entità che hanno sottoscritto la tessera, pur ovviamente non avendo la presunzione di rappresentare la totalità assoluta. La mia idea è che a prescindere da tutto la presenza di uno dei soggetti è sinonimo di VIGILANZA e DIFESA di un patrimonio, troppo spesso mercificabile ad uso e consumo dei vertici. Essendo presente alle riunioni, da solo, genera trasparenza, un messaggio indiretto a serie realtà imprenditoriali che volessero investire nel basket. Ribadisco quanto detto mesi fa, non sarà un caso che le Generali hanno versato più volentieri soldi per supportare l’iniziativa popolare, anziché mettere gli stessi soldi in mano a qualcuno della società. Tutto ciò considerando che, per contro, la “sentinella” auspicata risulterebbe il più scomodo dei personaggi attorno ad un tavolo decisionale…. (ed ecco il principale motivo del mio convincimento)

Effetto Harris, l’attenzione crea coinvolgimento

Sembra che il popolo della Pallacanestro Trieste 2004, dopo le sirene Becirovic, aspettasse solo lui: Will Harris, proveniente dallo sconosciuto campionato danese, la scommessa su cui la società mette “all in”; pochi l’hanno visto allenarsi, diversi l’anno visto all’opera sui video di Youtube, una marea brama di carpire fra le pieghe carattere, forza e qualsiasi peculiarità che possa far tracciare un quadro più definito. E’ comparso in rete, grazie all’addetto stampa Alessandro Asta, il video della festa a sorpresa organizzata dalla squadra e dallo staff per il compleanno dello stesso Will; una trentina di secondi divertenti che in poche ore ha ben che superato i mille contatti. Questo è un po’ quello che si è detto e ridetto negli ultimi mesi: l’esistenza in Legadue, anche in condizioni difficili, garantisce comunque coinvolgimento, curiosità nell’arrivo di americani, dibattito ad un livello che vedrà fra gli attori protagonisti gente come Mancinelli, Basile, Soragna, Rocca…..nonchè stranieri tutti da scoprire. E’ vero quello che si dice che ci si accorge del valore di una cosa quando se l’è persa, però anche avendola riconquistata per i capelli questa estate, se ne percepisce la grandezza.

Primo appuntamento, anche per vedere Harris e soci all’opera, martedì 27 Agosto alle ore 19.00 in quel di Postumia.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il agosto 25, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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