La Pallacanestro Trieste 2004 e il 12 Settembre…

Il 12 Settembre….

camera-baruffaTutto potrebbe avere un senso relativo in casa Pallacanestro Trieste 2004 fino al 12 settembre, data decisa per il cda decisivo delle sorti della maggiore realtà sportiva di basket regionale; non è più un mistero che sarà una seduta dai caratteri forti, dai contenuti delicati e con fazioni combattive in posizioni diametralmente opposte (o si spera di no).

Tradotto in contenuti l’oggetto del contendere riguarda cifre e uomini: le cifre sono quelle relative alla copertura della stagione 2013/14, ci sono 200 mila euro ancora non garantiti che farebbero preoccupare, a tal punto che senza proiezione reale (non ipotizzata) di reperimento fondi non si farebbe nessun passo avanti, con conseguente chiusura societaria. Ci sono poi uomini scelti dal sindaco Roberto Cosolini messi nel nuovo corso della palla a spicchi che in linea di principio infastidirebbero, al punto di farne una questione personale, alcuni dei reggenti del consiglio d’amministrazione.

Il Presidente Mario Ghiacci, da uomo di basket e navigato in acque burrascose di questo tipo, sta utilizzando tutta la diplomazia del caso per rendere l’incontro del 12 un morbido confronto in nome del compromesso, nell’accezione più positiva del termine questa volta. Lo fa giocando la partita su due binari paralleli, quello dell’attenzione alla formazione di un roster credibile per la prossima stagione (uscito Thornton, sembra che a breve verrà formulata l’offerta all’italiano Dane Di Liegro), e quello “commercialistico” per redigere un analisi finanziaria che faccia stare in piedi la struttura per l’anno a venire.

Il garante di tutto questo dovrebbe essere il sindaco Roberto Cosolini: lo ha fatto in sede estiva scongiurando la vendita dei diritti, con l’aiuto decisivo dell’iniziativa popolare con la sottoscrizione delle tessere, non si ha modo di credere in una posizione diversa in questa occasione.

Poi c’è la “preghiera dei fedeli” (senza essere blasfemi), cioè quel educato ma accorato appello all’assunzione di responsabilità; la Pallacanestro Trieste 2004 è una creatura che con anni di sofferenze (sportive) ha guadagnato la Legadue, la città finalmente ha avuta garantita la luce che in questo sport è sempre stato faro per tutto lo stivale. I propri adepti hanno vissuto spareggi con Bassano per non retrocedere in C1, hanno sacrificato passione e danaro per la causa biancorossa; non sarebbe giusto mortificare un percorso di questa dignità senza almeno aver lottato. Fra l’altro la gente triestina ha dimostrato di voler combattere, l’iniziativa dell’”abbonamento per salvare il basket a Trieste” è esempio unico nel suo genere (seguito da Casale, guarda caso salva anch’essa), un messaggio forte a chi deve prendere ora delle decisioni.

Scandisce il tempo la clessidra baskettara in città, chi di dovere metta prima una mano sulla coscienza che nei registri contabili.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il settembre 10, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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