Alabar-day, il mito della storica alabarda in un ritrovo fra protagonisti

Alabarday, tanto per non dimenticare….

Alabarda 1978-79

Alabarda 1978-79

“Dopo 16 anni l’Italsider ammaina bandiera ma mantiene il suo spirito battagliero perché grazie ad alcuni operatori cittadini, potrà inseguire e forse raggiungere certi obiettivi.” Nasce così il 1° settembre 1978, con un naturale passaggio di testimone, la storica società dell’Alabarda con Presidente Simoncelli, ed un consiglio direttivo che annovera nomi molto noti in ambiente locale giuliano come Damiani, Saporito, Goruppi, Barbotti, Ponton, Zini, Russo e Bruno Cavazzon.

La bandiera rossa-nera-gialla comincerà il suo glorioso percorso nel campionato di serie C, non trascurando il vivaio e il femminile. Oh, sia ben chiaro, un campionato di C di allora val bene uno di serie B attuale, e i nomi gravitanti nel sodalizio “alabardato” danno un senso a quello che dico: Alberto Tonut, Fabrizio Zarotti, Walter Forza, Mauro Pieri, Fabio Floridan, Franco Dudine, Paolo Sculin, Andrea Ceccotti, Sergio Palombita, Mauro Falconetti, Sergio Dalla Costa, e tanti altri.

Non bastasse, una lungimirante e appassionata imprenditrice nel ramo abbigliamento come Gabriella Lombardi (ah, bei tempi quelli del mecenatismo sportivo), lanciava l’Alabarda femminile nella più luminosa cavalcata verso la serie A, con il nome “Bottegone della Pelliccia”; nella partita decisiva contro la Hesperia Treviso, vinta 103 a 64!!, la protagoniste anche in questo caso hanno nomi noti: Santin, Russo, Amadei, Tracanelli, Lagatolla, Vecchiet, Chersicla, Bais, Tognon, Blasi, con il timoniere “Roger” Zovatto.

Ritagli di giornale ormai ingialliti che narrano gesta di atleti/e e risultati che parlavano da soli di un fermento cestistico a Trieste mai più rivissuto; nel tritacarne dello sport moderno infatti finisce con il tempo la stessa Alabarda, costretta ad ammainare bandiera e a diventare un album dei ricordi a tinte rosse-nere-gialle. Trentacinque anni dopo quello storico giorno di settembre cosa accade?

Viene istituito l’ “Alabar-day”: sabato 28 settembre 2013, quanti più possibili protagonisti in maglia Alabarda si ritroveranno per rinverdire i momenti, ma soprattutto le amicizie e le sensazioni provate sotto uno storico simbolo della Trieste palla a spicchi. Prima il doveroso ritrovo in palestra, liturgico pellegrinaggio per chi ha speso sudore, fatica e magari qualche rotula per amore del gioco, poi il mega cenone di rito in cui anche il passare degli anni non cancella talenti con la forchetta in mano.

E chissà che tutto ciò non sia un segno, un assist a quei cicli sportivi che arrivano, passano e poi ritornano con l’entusiasmo di nuovi protagonisti; intanto un momento di ritrovo e condivisione, poi….

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Nella “gallery” del blog è possibile vedere alcune immagini e ritagli di giornale dell’epoca

Pubblicato il settembre 26, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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