La squadra c’è, la Pallacanestro Trieste 2004 attende Reggio Emilia e Michael Hicks

La squadra sta entrando a regime, manca solo Hicks

X-FactorCi siamo, il calendario affannoso delle prime settimane di preparazione sta diventando serena consapevolezza di una Pallacanestro Trieste 2004 a regime per affrontare il prossimo campionato di Legadue; non fosse per il teatrino Michael Hicks, onestamente stucchevole sulla questione passaporto, coach Dalmasson potrebbe dire di rivedere la creatura che ha dato tante soddisfazioni la scorsa stagione.

Certamente non è il roboante 111 a 73 con cui Carra e soci hanno liquidato la compagine croata del Skrjevo (più strutturata di Koper ndr.), bensì l’eredità di gioco e forma ricavati dal match; tutti gli effettivi triestini stanno entrando nella giusta forma, da Stefano Tonut pienamente recuperato, a Emanuele Urbani preciso come il miglior Pellielo, fino ad un Mastrangelo ripulito dalle scorie di basket giocato estivo. Brani di grande intensità difensiva, Harris compreso, e “aiuti” puntuali, carica agonistica mai venuta meno grazie anche ad un leader occulto come DiLiegro.

Non ci sono stati particolari imbarazzi neanche ad affrontare la zona dei croati, la fluidità offensiva ha garantito soluzioni “piedi per terra” a tutti e democraticamente, con risultati di conseguenza; rimango dell’idea che la versione Harris più “cannibale” convince per incidenza rispetto a quella apostolica del servire i compagni….un attaccante quando ha palloni giocabili si diverte ed è più volitivo nella metà campo in salita di difesa. Michele Ruzzier si muove da playstation, sbaglia pochissime scelte, sempre con la testa alta e senza fermare mai il palleggio, anche il prodotto Azzurra sembra avere le chiavi della squadra a tutti gli effetti, questa volta centrando anche diverse triple.

Attenzione, non si confonda l’entusiastica versione della Pallacanestro Trieste 2004 dipinta nelle sopra citate righe con un effettivo valore assoluto; il mio intendimento è quello di sottolineare come a due settimane ormai dall’inizio del campionato di Legadue, il materiale umano a disposizione di coach Dalmasson è tarato al meglio per dare il massimo, se questo basterà o meno lo dirà il campo. Come sempre mi piace azzardare pronostici (così agevolo i detrattori): a questa squadra per salvarsi manca solo….Michael Hicks!

Il panamense, per caratteristiche tecniche e umane, è l’anello di congiunzione fra l’imberbe gruppo di giovani e un terminale credibile a cui affidarsi nei momenti complessi stagionali; Hicks smetta i panni dello scaltro procacciatore di affari aspettando magari l’offerta della vita nelle ultime ore, affronti un’esperienza che è a dir poco coinvolgente per un trentasettenne, e le soddisfazioni non tarderebbero a venire; inoltre agevolerebbe di molto lo stato di salute dell’amico Dario Bocchini, stremato dalle ore piccole nei contatti con Panama.

Aspettando Godot, Trieste prepara il vernissage davanti al pubblico amico, l’amichevole di lusso contro la Grissin Bon Reggio Emilia del tanto amato ex Ariel Filloy; sarà un’occasione non certo per definire i rapporti di forza e sputare sentenze, ma per far conoscere alla stragrande maggioranza degli appassionati i protagonisti della prossima stagione, magari convincendo gli ultimi dubbiosi a fare l’abbonamento per la Legadue 2013/14.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il settembre 27, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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