Vernice con dubbio Harris, Reggio Emilia vince convincendo

Pallacanestro Trieste 2004 – Grissin Bon Reggio Emilia 65-83

 

8680854657_59ecfc28ef_mPasserella per la Pallacanestro Trieste 2004 sotto le volte del Palatrieste con ospite di lusso la Grissin Bon Reggio Emilia, gia’ in forma campionato: coach Menetti ha imbandito la tavola costruendo una squadra aggressiva e rapida in transizione, giusto per esaltare al massimo le qualita’ dell’ultimo arrivato, James “flight” White (assente a Trieste). Quintetto base per Trieste con Ruzzier, Carra, Harris, Diliegro e Candussi, risponde coach Menetti con Bell, Filloy, Karl, Antonutti e Brunner; inizio pimpante dei più blasonati ospiti, 0 a 5 con discreta scioltezza, prima del “goal” di Marco Carra ben servito da Ruzzier. Buona difesa in fase di chiusura sulle penetrazioni per ia padroni di casa, lasciando qualche tiro piedi per terra ad Antonutti e Filloy, vantaggio esterno sul 11 a 15; Bell crea gioco dal palleggio per servizi al bacio ai compagni, per Trieste è Diliegro a dare testosterone alla cavalleria pesante d’area (per la verita’ piuttosto sguarnita), con ottima posizione nel tagliafuori offensivo; esecuzioni al limite della perfezione di Reggio Emilia portano il primo break incisivo a fine primo quarto: 17-24. Esce dal seminato Diliegro che si prende due conclusioni da oltre i quattro metri, Urbani non incide e il giovanissimo Mussini (classe ’96 ndr.) confeziona sette punti consecutivi sul rientro lento triestino: 17-31. Ottima predisposizione al contropiede degli emiliani, transizioni veloci con passaggi precisi e letture sui mis-match competenti, divario allargato sul 19-35; emorragia triestina (2 punti segnati dopo 7 minuti di frazione), la difesa di Reggio Emilia alza il volume della radio e inevitabilmente gli imberbi ragazzini di Dalmasson deragliano. Troy Bell una sentenza, il piccolo riavvicinamento dei padroni di casa viene mortificato in un amen, primo tempo concluso sul 31-43. Buona intraprendenza di Ruzzier e Mastrangelo, soprattutto il primo dimostra di stare comodamente a questi livelli; la Grissin Bon ad alte velocità convince, 45-57 a metà terza frazione. Coach Dalmasson incenerisce con gli occhi l’anello debole difensivo del quintetto impersonificato in Will Harris, onestamente poco convincente (eufemismo spinto); ispirata da Bell e produttiva con tutti gli effettivi, Reggio Emilia gioca di squadra cercandosi offensivamente, finale di terza frazione con il solido controllo ospite per 50-67. L’esplosività di Mastrangelo ritrovata garantisce punti dalla lunetta alla Pallacanestro Trieste 2004,  ma la stessa esuberanza è espressa dall’ottimo Mussini, nuovo allungo sul 52-73; Will Harris continua la lenta passeggiata nell’oblio di una spirale negativa senza ritorno, mentre Diliegro lotta su ogni pallone come fosse l’ultimo della sua esistenza: 61-78 su tripla del buon Candussi. Finale di partita con gli emiliani con i cinque titolari in campo, e il figlio del coach Karl che si tuffa anche ad un minuto sul più venti, gran segnale per Menetti; alla sirena 65-83 e applausi magnanimi dei 500 del Palatrieste, un misto di consapevolezza di quello che aspettera’ Trieste fra una settimana circa, e un tributo alla versione convincente di Reggio Emilia, a ranghi completi e a mio inutile parere, una papabile da primi quattro posti.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il settembre 28, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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