VITTORIA! Ci sarà passione radiofonica….

VITTORA!! ci sarà passione radiofonica al seguito della Pallacanestro Trieste 2004

radioquattroLa notizia rischiara il cielo triestino degli appassionati baskettari: la Pallacanestro Trieste 2004 avrà la propria radio ufficiale e sarà “Radioquattro network”, per la messa in onda in streaming di tutte le partite, sia in casa che in trasferta!

Si chiude un capitolo lungo una vita con Radioattività e se ne apre uno nuovo e, per uno che ha fatto una campagna di sensibilizzazione molto vicina al martellamento, è una vittoria. La vittoria di tutti però, di chi si appassiona per la squadra locale non solo sedendosi al Palatrieste, per chi attende la cena domenicale fremendo ed ascoltando le gesta dei propri beniamini lontano da casa; si chiude una falla pesante che poteva veramente imbarazzare il nuovo corso societario, l’ultimo passaggio sarà abituare quelli non proprio avvezzi all’uso del pc, a sintonizzarsi sul web e godersi lo spettacolo.

Arriva Biella, la più “triestina” delle avversarie

Nel titolo non c’è spirito intuitivo che riesca a capire quello che intendo per “triestinità” di Biella; semplicemente la compagine allenata da coach Fabio Corbani tipologicamente assomiglia molto alla squadra giuliana, con una delle poche ossature giovanili di livello, con ben 3 campioni d’Europa come Marco Laganà, Eric Lombardi e Matteo Chillo. Tutti e tre con minutaggi importanti (non certo quelli corposi dei triestini), dai 25 di media a partita di Laganà, ai 15 di Lombardi e Chillo, con fatturati offensivi importanti (10 pt a partita per Laganà, 5.3 per Lombardi e 4. 3 di Chillo). Squadra quindi votata al respiro giovanile, con le “chiocce” quali Voskuil, Hollis e Infante, giocatori d’esperienza ma non ancora “scaduti” essendo sotto i 30 anni (eccetto Infante). Per cui subito il primo monito per Carra e soci: questi non si possono colpire sfruttando l’effetto sorpresa, difficilmente sono elementi da “distrazioni di massa”, presumibilmente sono programmati per lottare sino all’ultimo pallone della partita. Non bastasse, Biella viene da tre vittorie di fila, un “ventello” rifilato alla blasonata Torino e una sola debacle interna con Veroli, figlia probabilmente dell’esordio con molti novizi. C’è una consolazione in casa Trieste, finalmente arriva un’avversaria senza lunghi reali di ruolo, tutti atipici e non troppo alti, esattamente come quelli triestini, se possibile con meno chili addosso; da questo punto di vista l’incubo falli di Diliegro o il rendimento di Candussi sono una chiave di lettura secondaria rispetto al resto (o forse no).

I tifosi si ritrovano nel pre-partita

La tifoseria più calda della Pallacanestro Trieste 2004 è indubbio che risenta di un cambio generazionale mai realmente avvenuto; le passioni delle nuove leve sono sopite, non c’è più lo spirito di appartenenza ad un gruppo e ad una fede che si viveva negli anni ’80-’90. Le code e le ore di attesa fuori dal vecchio Palasport di Chiarbola sono un lontano ricordo, ora adolescenti svogliati e distratti da cellulari e giochini per mono-neuroni riempiono passivamente le tribune del Palatrieste. Restano gli “irriducibili”, quelli a cui il vintage non dispiace, quelli cresciuti in un’altra era e che non vogliono rassegnarsi all’idea di non poter ricostruire una passione; sono gli stessi che giovedi sera dalle ore 19.00 presso il bar “Lumiere“ (a fianco del palazzo), si ritroveranno per un momento di aggregazione pre-partita contro Biella; l’auspicio è che sia un buon motivo per vedere facce nuove e volontà ritrovate, come probabilmente successe al tempo con i Dragons Trieste. Il luogo di ritrovo e magari della pubblicità nelle scuole e negli ambienti giovanili sono due aspetti che negli ultimi tempi sono stati poco cavalcati, e che potrebbero trarre grossi dividendi; qua non si parla di frange estremiste di tifo, bensì di passioni cestistiche forti che trovano sfogo (positivo) nella curva, elemento da sempre incisivo su giocatori ed ambiente. Ricordo sempre (o perlomeno è una mia forte convinzione), senza per forza spolverare ricordi ingialliti dal tempo, che nella famosa gara 5 fra Trieste e Chieti per la promozione in Legadue, senza i 7000 del Palatrieste e un tifo da serie A, probabilmente staremmo a parlare di una drammatica gara decisiva persa fra le mura amiche, o chissà quale sarebbe stato l’esito del match contro Verona se si fosse messo il silenziatore alla santabarbara degli ultimi 3 minuti….

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il ottobre 30, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: