Coperta corta triestina, Brescia corsara al Palatrieste

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – CENTRALE DEL LATTE BRESCIA 58-74

Senza Dane Diliegro e con Hoover a gestire lo strappo muscolare la Pallacanestro Trieste 2004 non poteva che fare da vittima sacrificale nella sfida contro la forte Centrale del Latte Brescia, una vittoria mai in discussione ma discretamente sudata. Quintetto base Pallacanestro Trieste con Ruzzier, Hoover, Tonut, Harris, Candussi, risponde coach Martelossi con Fultz, Procacci, Slay, Giddens e Rinaldi; difesa tornata competente per Trieste dopo la latitanza nel match contro Biella, conseguenza logica l’ottima verve offensiva con qualche brano di transizione rapida in contropiede: 6-2. Zona ordinata da Dalmasson, anche per logiche conservative in funzione di acciacchi e falli, sull’ennesima buona cosa di Candussi coach Martelossi corre ai ripari con un time out inevitabile; polveri bagnate per i bresciani, fino all’ingresso dell’additivo dalla panchina Federico Loschi, autore di due triple importanti per il riavvicinamento ospite: 14-12 e time out Dalmasson. Tanta sostanza di Will Harris sin dalle prime battute, gli ospiti invece ritrovano vigore dalle penetrazioni ficcanti di Fabio Di Bella, un lusso in regia per la categoria, l’equilibrio e’ spaiato da una conclusione personale del solito Harris: 21-19 primo quarto. Primo vantaggio esterno con tripla di Di Bella, la zona triestina si muove bene, ma e’ sempre Di Bella a spezzarla incuneandosi in pertugi impensabili, vantaggio esterno della Leonessa per 24-29 sull’entrata in partita tardiva di Slay; due minuti d’inferno in casa Trieste, attacchi mal consigliati e rientri difensivi pessimi concedono a Bushati scorribande per il break pesante sul 24-35. Ci sono momenti della partita in cui tutti gli abbinamenti sono mis-match a favore degli ospiti, il terzo fallo di Ruzzier mette un’ulteriore limitazione a coach Dalmasson, ma la squadra non crolla, intervallo sul 31-39. Oggettivamente Hoover gioca con la testa sull’infortunio, e il rendimento ne risente, Diliegro amaramente sul pino a imprecare la sorte che lo ha tolto dal match, e per il resto e’ tanta volonta’ giuliana contro la forza bresciana (priva peraltro nei primi 25 minuti di uno svogliato Giddens): 35-46; Di Bella sembra ispirato a 360 gradi, il vecchio tallone d’Achille del tiro da tre punti nella serata triestina sembra rappresentare il punto di forza, sul time out di Dalmasson e sul -14 sul tabellone, sembrano consumarsi le ultime energie dei padroni di casa. La partita sembra essere un patto di non belligeranza involontario, la consapevolezza dei triestini d’inferiorita’ e’ palese, pur mantenendo uno spirito di applicazione degno di questo nome, a tal punto che una tripla di Harris fa esplodere il Palatrieste per il -8 (46-54). Simbolo di sofferenza ed abnegazione, Massimiliano Fossati risponde presente, e la terza frazione si chiude con una partita ancora da giocare: 49-56. Fossati sul gigante Cuccarolo e’ roba da perversione cestistica, qualcosa come 25 centimetri almeno di differenza, tornano a ruggire i coloured ospiti e nuovo vantaggio garantito in doppia cifra: 49-62; la voglia ritrovata di Giddens basta e avanza per trascinare serenamente in porto la sfida a proprio favore, non senza una reazione giuliana, alla sirena del quarantesimo minuto il tabellone segna 58-74 e ancora una prova di competenza del numeroso pubblico triestini accorso, applausi per la volonta’ profusa a prescindere dal risultato, mentre i tanti tifosi ospiti inneggiano ai propri e alla vetta della classifica.

 

Il migliore: Fabio DI BELLA (CENTRALE DEL LATTE BRESCIA)

Decisamente un pericolo costante, il play ex Nazionale crea gioco battendo regolarmente il proprio uomo, ed e’ un bell’affare per Loschi e soci; quando non inventa si mette in proprio con buoni risultati, anche dall’arco dei tre punti.

 

Il peggiore: Ryan HOOVER (PALLACANESTRO TRIESTE 2004)

Solo una valutazione tecnica sui quaranta minuti di partita, le attenuanti del caso ci sono e sono grandi come una casa; ha provato il play-guardia di Dalmasson a giocare “in controllo”, ma a 39 anni purtroppo non e’ semplice.

 

Arbitri: i sig.ri MATERDOMINI, TERRANOVA, D’AMATO voto 5

Ancora un arbitraggio a Trieste insufficiente, in una partita semplice tutto sommato diversi errori “non provocati” sono da ascriversi alla terna in arancione, per fortuna non incidendo sul risultato finale.

Highlights: entrata di Fabio Di Bella nel cuore dell’area triestina con cambi di direzione e di mano nella selva di mani biancorosse, nel primo tempo.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il novembre 3, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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