Eppur….si muove, l’Adecco Gold tira!
Arriva un comunicato ufficiale della Lega Nazionale Pallacanestro che conforta quando sostenuto dal sottoscritto in merito all’interesse del pubblico verso l’Adecco Gold; Giocatori e piazze di grido, equilibrio e formule interessanti economiche per gli appassionati, hanno portato un +8% di presenza nei palazzetti dopo 11 turni di campionato per un totale di 188.878 spettatori, per una media di 2146.
Interessante anche la statistica sui prezzi dei biglietti: il prezzo medio d’ingresso è di 19,75 euro, oscillando tra i 12,00 della Sigma Barcellona ed i 33,17 della Centrale del Latte Brescia (!!).
La graduatoria delle presenze vede capofila Torino con 3495 di media, Biella con 3161 (dopo una retrocessione, non è per nulla un cattivo dato), Trapani con 2718 al terzo posto, Verona 2592, Capo d’Orlando 2585, Brescia 2272, al 6° posto Barcellona e Trieste con 2100 e Forlì con 2093, in pratica il 56% oltre quota 2000 fisse.
La situazione a Trieste
Premesso che i numeri si lasciano scrivere, puntualizzato che secondo il sottoscritto (e secondo qualsiasi essere umano dotato di vista), i “sederi scaldanti” al Palatrieste superano di gran lunga i 2100 ufficiali, certamente frutto di accrediti, pass, favori, omaggi e quanto di più fantasioso retaggio della fervida immaginazione giuliana per entrare al Palatrieste. Il dato rimane confortante, pur in una piazza dalle forti radici cestistiche, in virtù di un’analisi della classifica: le prime cinque della lista hanno motivi forti di richiamo al teatro sportivo della palla a spicchi, chi come neopromossa, vedi Torino e Trapani, e chi con roster costruiti per dare spettacolo come Verona, Capo d’Orlando e Brescia; la “mosca bianca” è Biella, retrocessa e per nulla depressa dal declassamento, animata dalla consueta passione baskettara.
Lo zoccolo duro giuliano si assottiglia quindi ma non perde dignità, in tempi diversi avremmo tranquillamente sottoscritto 3500-4000 unità fisse per una seconda serie, oggi sarebbe pretenzioso. Valore comunque non trascurabile in funzione dell’atavica difficoltà a “vendere il prodotto” e a situazioni mediatiche atte al coinvolgimento cittadino ridotte all’osso; nell’arido terreno rimane l’oasi di 2100 anime pronta a godersi domenicalmente lo spettacolo.
Rimane certamente ancora ampia la cerchia di appassionati lontani dalle vicende della Pallacanestro Trieste 2004, un partitone degli indecisi (in gergo politichese) suddiviso fra chi sceglie l’alibi per ogni stagione e fra chi non vede futuro, progettualità e quindi senso del presente.
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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