L’insostenibile pesantezza dell’essere…all’altezza

vettaPuò essere considerato il poker di partite impossibili vissute dalla Pallacanestro Trieste 2004 come un leggero fardello rispetto alla doppia sfida natalizia con Veroli e Forlì? Certo che si, lo zaino vuoto alleggerisce quell’irta salita che porta alle vette, raggiunte 3 delle 4 possibili; ora invece arriva una discesa in cui i muscoli stanchi del percorso sono messi a dura prova, frenare per non cadere a ruzzoloni verso valle, dribblando il cattivo compagno del dare per scontato quello che fra due canestri è impossibile. Veroli, alla vigilia del campionato sarebbe dovuta essere una delle papabili alla discesa all’inferno, ed ecco che la troviamo a 14 punti, in piena zona play off e con una solidità di gruppo garantita. Uno dei segreti della bella realtà ciociara? Il timoniere Marco Ramondino è uno di questi, emergente e molto apprezzato nell’ambiente, ha saputo da subito dare una forte identità al proprio gruppo, facendo dei due terminali americani Sanders e Samuels, complementi perfetti per i compagni. Mancherà il play Marco Rossi, con Cittadini e Carenza non al meglio, ma la settimana dei giallo-rossi verso Trieste ha registrato elementi per pensare positivo.

Trieste quindi è chiamata al primo, reale salto di qualità mentale della stagione: metabolizzato il fisiologico step per amalgamarsi, gestite le prime difficoltà e fatto il pieno di autostima nelle tre vittorie consecutive “impossibili”, ora la parte più difficile sarà abbinare consapevolezza con produttività sul campo da gioco, senza perdere “ il sacro fuoco” da ultimi arrivati. Sottili equilibri mentali possono spostare il gruppo di coach Dalmasson, variabili come il PalaTrieste o la troppa fiducia rischiano di sbandare la squadra pericolosamente, se calcoliamo poi che i due punti hanno un peso specifico importante, non sarà uno scherzo.

E’ ora anche che i singoli migliorino aspetti del proprio gioco apparsi come una costante delle ultime uscite: i falli prematuri di Diliegro (con provocazioni incorporate) e in generale della squadra, sono risultati sanguinosi errori incidenti a lungo andare. Per contro è anche vero che la squadra giuliana ha ritrovato il miglior Mastrangelo, un più continuo Ruzzier e i primi pallidi tentativi di dare una mano alla causa di Emanuele Urbani e Andrea Coronica; tornasse la condizione a Ryan Hoover e la salute a Stefano Tonut, allora Dalmasson può perlomeno giocarsela con tutti gli effettivi.

Capitolo successivo (quindi non degno di considerazione) sarà Forli, il 29 Dicembre, ideale assist per i tifosi triestini vogliosi di godersi festività baskettare fuori porta, contro una Fulgor in salute e fra le compagini subliminalmente più pericolose della Adecco Gold; silenziosa e mimetizzata dietro reali problemi societari, ha saputo uscire dalla tana con la velocità di un Cobra per addentare la preda, al momento giusto.

Domenica 22 Dicembre 2013, PalaTrieste:

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – BASKET VEROLI

 

Tanti cari auguri a Dario Bocchini, nonno per la seconda volta e tante felicitazioni ai genitori Giovanna e Dennis per l’arrivo di Anna.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il dicembre 21, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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