In palio c’è tanta Adecco Gold, tutti a Forlì (?)

A Forlì mezza salvezza

La curva triestina (foto A.Cervia)

La curva triestina (foto A.Cervia)

Ci sono ruoli e ruoli, chi parlerà di una trasferta in terra romagnola che conta solo per i due punti, sfida per nulla dissimile dalle altre, e chi invece (come chi scrive) riporta quella che è la cruda sostanza: a Forlì in palio c’è mezza salvezza. La corsa di Trieste su Forlì e Imola era quasi scritta in partenza, non per mancare di rispetto alle contendenti ma per un’oggettiva valutazione d’insieme. Imola sta annaspando in fondo classifica, collezionando rovesci importanti e alle prese con immaginifiche soluzioni autoctone, rimettendo canotta e pantaloncini al “Diablo” Esposito, attaccante sublime illo tempore, ora chissà…

Forlì invece mantiene una forte identità, nel rendimento e nei risultati, e non è certo una sorpresa, visto che nelle ultime stagioni è stato leit motiv di compagine “da salvezza”. Una squadra vecchia maniera, aggrappata con mani e piedi al duo americano Jazz Ferguson e Tyler Lee Cain (17 punti ad allacciata di scarpe), e sulla sostanza di tre complementi: Nicholas Crow, Luigi Sergio e Lorenzo Saccaggi. Cinque giocatori cinque, tutti animati da spirito di sacrificio e dalla straordinaria leggerezza di chi può sbagliare senza veder minato il minutaggio; restano sempre cinque elementi contro i 10 di casa Trieste.

Trapani, Veroli e Ferentino le nobili cadute al Pala Credito di Romagna, discreto campanello d’allarme a chi pensasse nella gita fuori porta con tortellini e due punti in saccoccia facili; la squadra di Dalmasson poi, a detta dello stesso coach, non sta attraversando un ottimo momento di forma fisica, e dovrà fare a meno di Daniele Mastrangelo (peraltro uno dei più in forma prima dell’incidente di domenica). Urge quindi rimettere in sesto Stefano Tonut, rodare ancor meglio in rientrante Coronica e creare soluzioni utili per Ryan Hoover.

Forlì significa anche gemellaggio di lunga memoria far le tifoserie, si parla già di una rappresentanza giuliana in terra romagnola, chissà che non sia da sprone ad altri che volessero ravvivare lo spento periodo di transizione fra il Natale e Capodanno; il periodo è quello buono, la partita senza dubbio fra le più importanti dell’anno, per gli appassionati tanti buoni motivi per esportare calore alabardato fuori dalle mura locali.

Per ora un Buon Natale a tutti, perché da domani gli apostolici pensieri sotto l’albero diverranno venti di guerra (sportiva, sia ben chiaro) per restare in Adecco Gold.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il dicembre 25, 2013 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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