Trento è troppo per una Trieste spuntata, c’è un nuovo infortunio ad Elder

AQUILA BASKET TRENTO – PALLACANESTRO TRIESTE 2004 83-68

Spanghero, ex molto carico

Spanghero, ex molto carico

Nessuna sorpresa nel sabato trentino, erano poche le possibilità di Trieste al completo di far male alla capoclassifica, sono diventate ridotte al lumicino con l’assenza di Hoover e Wood; per contro Trento vince divertendo ma perdendo serenità con l’ennesimo infortunio a B.J.Elder. Quintetto base trentino con Forray, Triche, Elder, Baldi, Pascolo risponde coach Dalmasson con Ruzzier, Tonut, Harris, Diliegro e Candussi. Inizio tutto energia dei padroni di casa che difendono d’anticipo ripartendo in veloci transizioni offensive, 7 a 2 e time out obbligato per Trieste con Dalmasson che vede sin troppa leggerezza difensiva e approssimazione offensiva. Nelle conclusioni si vede tutta la poca autostima in Ruzzier e soci, tiri con il “braccino”, errori a ripetizione e per contro esecuzione perfetta del diktat buscagliano di correre: 14 a 4 con tripla di Baldi Rossi. Lo stesso lungo atipico trentino è bollente, lasciato discretamente libero insacca tutto quello che li capita per le mani, ma tutti i bianco-neri sembrano alquanto ispirati; una partita ad alto punteggio può solo favorire i padroni di casa, la corsa al gatto con il topo dei giuliani è una sentenza suicida per un primo quarto concluso nettamente a favore dell’Aquila per 22-13. Ancora tanto spazio per i tiratori trentini a inizio seconda frazione, B.J. Elder entra nel match con un suo classico tiro in allontanamento, la squadra di Buscaglia è in salute mentale e si vede da come gestisce palloni trovando ottime conclusioni “piedi per terra”: 27-15. L’ex triestino Marco Spanghero,  a proprio agio in cabina di regia, crea e inventa canestri di puro talento, dimostrazione di un coinvolgimento di tutto il gruppo; Elder esce portato a braccia dai compagni per l’ennesima noia al ginocchio, frutto anche del lieve sovrappeso che di certo non aiuta, i giochi a due fra Ruzzier e Diliegro sono una delle poche liete in casa giuliana. Spanghero continua ad essere la conferma in casa Aquila basket: 39-25. Prima scossa a tinte biancorosse lanciata da Harris con uno schiaccione e supportata da capitan Carra con una tripla, time out riparatore di Buscaglia per limitare il break di 0-7 subito; minimo svantaggio con giocata da tre punti di Coronica, ma ci pensa l’altro capitano Toto Forray con sette punti consecutivi a rimettere le cose a posto, squadre all’intervallo sul 46-35 per l’Aquila trentina. Quintetto basso per Dalmasson con Harris da “4” non fortunatissimo, diversi rimbalzi persi e poca incisività in attacco, per un nuovo allungo trentino con parziale aperto: 55-35; Trento diverte e si diverte giocando in campo aperto abusando dei deboli anticorpi giuliani, parziale di 10 a 0 e soprattutto Trieste per cinque minuti senza abbozzare una giocata di pallacanestro. Michele Ruzzier con 5 punti è l’attacco giuliano nel terzo quarto, e sempre con soluzioni estemporanee, pochino per controbattere un TIR in corsa che viaggia a piena velocità: 59-40. Buscaglia ruota quasi tutti gli effettivi con l’esordio di Lorenzo Molinaro, anche perchè il margine di rischio è più sottile di un filo interdentale, finale di terza frazione con il controllo totale dei padroni di casa sul 62-44. Ultimi dieci minuti per le statistiche, non un gran pathos come è logico immaginare, il linguaggio del corpo dei triestini porta dritto dritto alla doccia di fine partita, Trento gestisce con lieve superficialità alcuni palloni di inizio frazione, 62-48; la Pallacanestro Trieste ha il merito di non sciogliersi totalmente, l’impegno rimane inalterato, mentre Trento esibisce una seduta di tiro “a cuor leggero” con vantaggio costante e l’ultimo da far contento, il giovane Francesco Gorreri. Finisce 83-68 con il PalaTrento tutto in piedi per l’ennesimo successo stagionale e per la vetta garantita.

Il migliore: Filippi BALDI ROSSI (Aquila Basket Trento)
Quando c’è stata partita, cioè nel primo quarto, l’atipico lungo a servizio di coach Buscaglia ha spaccato in due la partita con tre bombe esiziali; alle volte il limite di una pericolosità maggiormente perimetrale, diventa arma deflagrante quando si innesca.

Il peggiore: Francesco CANDUSSI (Pallacanestro Trieste 2004)
Evanescente, il coach gli offre una possibilità da quintetto contro Trento e lui la spreca senza mezzi termini; senza cattiveria il lungo dalla mano morbida non può pensare di garantirsi minuti e fiducia in vista della battaglia per salvare la categoria.

Arbitri: i sig.ri BOSCOLO, RUDELLAT e MAFFEI voto 7
Gran arbitraggio della terna arbitrale; fischi competenti, alcuni anche non semplicissimi da vedere, personalità senza personalismi, una luce dopo alcune domeniche da tregenda per la categoria. E quando ci sono questi arbitri di livello, anche i giocatori aiutano vicendevolmente (vedi ammissione di Forray su rimessa concessa erroneamente a Trento).

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il gennaio 11, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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