Il Palatrieste in bianco e nero…

Il palazzetto più impersonale d’Italia

PalatriesteLo spunto parte dalle iniziative che faticosamente, ma lodevolmente, stanno interessando la Pallacanestro Trieste 2004 e il suo zoccolo duro di aficionados; il “colore” di colpo sembra aver leggermente scaldato perlomeno i cuori degli appassionati, perchè la casa, da un bel pò di anni, sembra a dir poco disadorna.

Il Palatrieste, a di detta di molti, è uno dei migliori impianti esistenti in Italia (potrei eccepire sulla curva monca), sicuramente uno dei più belli. Un altro fatto acclarato è che, dal giorno della sua inaugurazione, non ha mai subito un restyling o una personalizzazione perlomeno cromatica. No, non andrò a tediarvi con il solito “Museo del basket”, ci sarà tempo anche per quello….credo che la “casa” della pallacanestro diventi tale quando è accogliente, calorosa, personale appunto. Il più maldestro tentativo di richiamare i colori bianco e rossi della città e della squadra sono appena accennati nei seggiolini avorio (!!) intervallati con altri granata (!!) sulle tribune.

Non bastasse, anche il circo domenicale non “sporca” la tela del Palatrieste più di tanto. Ho visitato in questa stagione diversi palazzetti, anche i più spenti avevano forti connotazioni cromatiche con la squadra di casa: tifosi con sciarpe al collo, striscioni, club, stand o semplici bandiere per una cornice coinvolgente. A Trieste invece l’ambientazione è più simile a quella gotica e tetra di Tim Burton, qualunque forestiero avrebbe notevoli difficoltà a riconoscere i colori sociali della squadra di casa. Una provocazione messa sul piatto d’argento andrebbe dritta dritta nella direzione di un altro sinistro allineamento fra la maggior parte dei presenti sulle tribune domenicalmente e quelli al teatro Verdi o al Rossetti….. inflazionato luogo comune.

Anche la sfumature, come ho sempre sostenuto, concorrono a fare la differenza: il Circo, il Luna Park e altri ambienti similari attirano folle di tutte le età perchè hanno musica, colore, luci. Ad altissimo livello, una partita NBA potrebbe calamitare l’attenzione della più distante appassionata di pallacanestro, perchè è….attrazione e basta.

Lo spunto per la prossima stagione, sulla stregua di quello che si è iniziato a fare, è chiaro: diamo un volto nuovo alla casa del basket. Dalle piccole cose, come potrebbe essere colorare i seggiolini dello spicchio di curva di un rosso fuoco (come la passione), a stendardi dai colori sociali sparsi per il Palatrieste; stimolare la gente a creare micro o macro club (per rione, per elementi comuni, per società sportive), così da far sentire più caloroso l’abbraccio domenicale del popolo di appassionati agli attori protagonisti.

Basta poco per accendere la scintilla, vediamo di portare il film cestistico in bianco e nero ad una rappresentazione ad alta definizione, in 3D!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il marzo 20, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Come si può non essere d’accordo con quanto scritto ? Assolutamente c’entrato il termine della questione ed aggiungerei invece di un inno nazionale ormai diventato vacuo di significato perché non invece un inno a questa sempre meravigliosa città come la poesia di Umberto Saba e musicata da Publio Carniel dal titolo ” Trieste ” ???

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