Trieste-Napoli, la madre di tutte le partite

Napoli senza Weaver?

dio-5Per molti sarà eccessivo, per coach Dalmasson deleterio, per chi ha giocato a pallacanestro….realtà. La sfida di domenica ricopre un’incidenza ben maggiore dei due punti in palio, è un crocevia psicologico e numerico che può tracciare il solco verso l’Inferno (vedi sfida con Forlì dentro o fuori) o verso il Paradiso (salvezza tranquilla); la corsa, a mio modesto parere, era e rimarrà con Forlì, Jesi con il rientrante Goldwire, ha una marcia in più e un calendario più comodo.

Partiamo da un assunto: le voci sugli stipendi non pagati, sulla crisi societaria e supposizioni di questo tipo, possono solo fungere da arma di “distrazione” di massa; l’unica cosa concreta è il possibile approdo in maglia Granarolo Bologna di Kyle Weaver, giocatore di indubbio talento e “sacrificabile” in virtù di una permanenza in Adecco Gold quasi in ghiaccio per i partenopei.

Perché contro Napoli è la madre di tutte le partite?

  1. Trieste vincendo, manterrebbe le distanze da Forlì con una giornata in meno da giocare; qualora Forlì capitolasse a Ferentino (bisognosa di punti play off ndr.), il divario salirebbe a 6 punti, quanto basta per stare tranquilli in vista delle ultime 3 uscite stagionali (anche se per i perversi, la matematica, con lo scontro diretto, tiene in gioco tutto).
  2. Per il motivo sopra citato la vittoria triestina smonterebbe psicologicamente le velleità forlivesi, cosa non da poco vista la “garra” dimostrata, soprattutto fra le mura amiche, da Saccaggi e soci; se non sono serviti gli 8 punti di vantaggio ad abbattere gli romagnoli, almeno i 6 a tre giornate dal termine possono perlomeno demoralizzarli…
  3. Non vincere vorrebbe dire incanalare tutto ad una sfida senza ritorno alla penultima di campionato, proprio nello scontro diretto; in questo caso, nonostante il calore del Palatrieste (presumibilmente gremito) e il pathos dell’evento, il vantaggio andrebbe sicuramente verso la squadra in trasferta, alleggerita non poco da un fardello a carico degli ospitanti.

Per tutto il resto quindi….non c’è Mastercard, bensì tanto pensieri in più da mettere in preventivo, deleterio in una formazione carica di gioventù. Anche Trieste dovrà rispondere adeguatamente, e per primo lo ha ricordato coach Dalmasson: non è questione intimidatoria (anche perché la città non ha nel dna la provocazione), è unicamente trascinamento popolare, voglia sinergica di conquistare l’Adecco Gold a tutti i costi, volontà di dare un senso a quanto fatto la scorsa estate con l’iniziativa popolare a supporto della pallacanestro. Insomma, l’appello è abbastanza chiaro: chiunque avesse un decibel, fiato e senso di appartenenza, deve sfogarlo domenica pomeriggio al Palatrieste.

Il grafico stagionale, se un paio di settimane fa disegnava tratti di serenità biblica, ora ne cambia lievemente i connotati trasformandola in desiderio di fare quell’ultimo metro prima del traguardo, sperando di non accentuare ancor più i toni domenica sera….

La madre di tutte le partite, senza “se” e senza “ma”.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il marzo 27, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: