Trieste e Napoli allo specchio, sale l’attesa…

Sale l’attesa, le due squadre allo specchio

11399192583_330ee17582Ormai poco piu’ di 24 ore e sara’ basket ad alta intensita’, Trieste rincorre nelle prossime giornate l’obiettivo salvezza dichiarato, e il primo grosso step passa per il superamento della forte Expert Napoli; abbiamo tracciato un soggettivo punto di vista su aspetti incidenti delle due compagini, messi allo specchio, con il vantaggio di una o dell’altra.

ROSTER: Napoli

Oggettivamente qualsiasi sano di mente che vedesse attentamente i due roster, senza pregressi, situazioni a latere o momenti stagionali, direbbe che Napoli batte Trieste, e non di poco. La Expert annovera fra le sue fila il miglior giocatore della scorsa stagione di Legadue (David Brkic), un americano da NBA come Kyle Weaver, un uomo mercato come Marco Allegretti; queste tre maestranze per talento innalzano la qualita’ generale che altrimenti sarebbe parificata. Se poi Trieste scendera’ in campo debilitata dell’assenza di Mastrangelo e delle condizioni precarie di Candussi, la forbice aumenta…

MOTIVAZIONI: Trieste

In questo caso l’ago della bilancia pende convintamente verso la squadra di coach Dalmasson. Napoli non ha (quasi) niente da chiedere al campionato, per la matematica cerca i due punti tranquillita’, ma gia’ da qualche tempo si respira aria vacanziera; Trieste invece e’ famelica, sa che la permanenza in categoria passa inesorabilmente per la sfida contro Malaventura e soci, non vuole per nessun motivo trovarsi sul ciglio del burrone alla vigilia della sfida contro Forli. Essendo poi l’obiettivo con la “O” maiuscola, il traguardo assumerebbe i connotati di un trionfo, un trionfo a cui tiene un’intera citta’.

FRESCHEZZA: Trieste

Anche qui c’e’ da scommettere l’euro sulla freschezza di casa giuliana; imbottita di giovani il gruppo capitanato da Marco Carra solitamente cresce nel finale di stagione (lo si e’ visto anche la scorsa annata), ha due americani in cerca di contratti per il futuro, quindi direi che i presupposti ci sono tutti per portare in dote freschezza e voglia di giocare. La Expert Napoli invece ha denunciato qualche giro a vuoto da questo punto di vista, le qualita’ dei singoli hanno sopperito a una condizione atletica non debordante, pur considerando un gruppo poco infortunato durante l’anno.

ESPERIENZA: Napoli

In finali caldi e punto a punto, coach Massimo Bianchi puo’ schierare un quintetto di assoluta affidabilita’ ed esperienza formato da Weaver-Malaventura-Black-Allegretti-Brkic, capace di gestire finali con tranquillita’, con il tiro dell’ultimo secondo fra le mani; Trieste invece no, ha qualche uomo ideale per i finali caldi come Marco Carra e Brandon Wood, ma non puo’ schierare una cinquina omogenea con la stessa medesima saldezza di nervi e capacita’ di gestione dei palloni che scottano. Pleonastico sostenere che questa variabile verrebbe a cadere in caso di allungo di una o dell’altra squadra prima del finale di partita.

AMBIENTE: Trieste (?)

Questo e’ il classico boomerang, utile se maneggiato con capacita’, dannoso altrimenti. Il Palatrieste ha dimostrato in situazioni specifiche, con punti pesanti in palio o in partite molto sentite, di essere il vero sesto uomo in campo; il recente passato triestino ne ha registrato i vantaggi, a volte pero’ a palesati sinistri svantaggi. Si, perche’ se le cose non dovessero andare bene dall’inizio, il fardello pesante di 6500-7000 occhi (3200-3500 persone ndr.) e qualche mugugno potrebbero gravare sulle spalle deboluccie dei ragazzi di Dalmasson. Resta la convinzione che una squadra trascinata dalla propria gente, moltiplica energie insperate, andando ben oltre l’ostacolo tecnico-tattico…

ARBITRI: Nessuna della due

E’ l’auspicio, anzi, la convinzione che la terna arbitrale passi inosservata sotto le volte del Palatrieste, al motto che il miglior arbitro e’ quello che non si vede. Inutile aggrapparsi a dietrologie o pregiudizi tipici della cultura sportiva italiana, necessario e’ fare quel salto di qualita’ per accettare serenamente una designazione. Certo, perche’ tutto questo accada, sarebbe ideale avere tre fischietti esperti che abbiano ben presente il clima di certe sfide, giusto per non alimentare il “mito” del sospetto.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

 

Pubblicato il marzo 29, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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