Jazz stava stonando la melodia a Trieste, poi e’ sinfonia salvezza per 4500!

PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – FULGOR FORLI 78-75

foto A.Cervia

foto A.Cervia

Il pifferaio magico Jazz Ferguson stava distraendo inesorabilmente tutta Trieste, con scorribande e tiri da tre punti esiziali; la spinta dei 4500 del Palatrieste e un Michele Ruzzier da favola invece regalano la piu’ drammatica salvezza in Adecco Gold ai giuliani, uno “scudetto” nato dall’iniziativa popolare della scorsa estate e materializzato in un pomeriggio di Aprile. Quintetto base schierato da coach Dalmasson con Ruzzier, Tonut, Harris, Coronica e Diliegro, risponde Galli con Saccaggi, Ferguson, Ravaioli (per 14 secondi al posto di Sergio), Crow, Cain; inizio di partita con aggressivita’ sul perimetro ma latente attenzione alle penetrazioni, Trieste avanti inaspettatamente con i giovani locali sul 9-5, con tripla di Ruzzier. La Fulgor non perde la testa e continua a macinare gioco con ottime letture e servizi al lungo Cain, sorpasso immediato con parziale di 2-8 e pesantissimo terzo fallo di Diliegro. Ottimo impatto dalla panchina di Francesco Candussi, uomo recuperato da Dalmasson dopo un infortunio muscolare, canestro e stoppata e in generale spirito nuovo portato ai compagni; andamento isterico del match, nuovo contro parziale dei padroni di casa di 6-0 rotto dal solito Cain (17-15). Entra anche Daniele Mastrangelo dopo mesi di inattivita’, per l’ovazione del Palatrieste che riabbraccia un giovane protagonista; gli ospiti inceppano l’attacco fossilizzando il gioco sul perimetro, e Trieste conduce a fine prima frazione 22-15. Con i cambi coach Galli paga inevitabilmente uno scotto tecnico palese, il solo rientro di Cain da’ maggiore sostanza a tutta la Fulgor: con il tecnico a Mastrangelo i romagnoli sono nuovamente a -3. Momenti di pallacanestro rivedibile, una penetrazione con fallo di Ferguson, finalmente propositivo, rimette il match in totale equilibrio a quota 26; si ferma la Pallacanestro Trieste, un po’ sulle gambe, Crow dalla media riporta avanti i suoi. Candussi dalla lunetta muove un tabellone in fermo immagine, necessita’ che scuote nuovamente i biancorossi; il match e’ bruttino ma molto combattuto, la “giusta” conclusione e’ l’intervallo con una preghiera insaccata da Carra dai 9 metri: 37-33. Inizio con cambio di ritmo della Fulgor, ovviamente griffato Ferguson-Cain, ma dalla parte opposta Candussi sembra aver altre idee; anche Michele Ruzzier legge molto bene la difesa ospite e la attacca nei punti deboli, ma Ferguson e’ caldo, 46-44. La coppia di coloured triestina Wood-Harris decide che e’ il momento di far valere il proprio ruolo, una tripla della guardia di Kokomo regala un mini-break ai padroni di casa, time out immediato coach Galli per fermare l’emorragia. L’imponderabile del basket regala una tripla a Mastrangelo, quello invece che e’ certezza, la totale padronanza del match di Ruzzier: 58-49 e Palatrieste incendiato. Finale di frazione con il primo tangibile segno d’inerzia a favore dei giuliani, subito rigettato al mittente dal sig.Ferguson e grazie al quarto fallo di Diliegro: 58-55. Ancora tripla di Ferguson ad impattare, la guardia di Galli sembra voler trascinare da solo Forli alla salvezza, e Crow lo segue a ruota con time out immediato di coach Dalmasson; inferno al Palatrieste e il rientro di Ruzzier coincide con un minimo di scossa giuliana. Quinto fallo di Diliegro sull’ennesimo rimbalzo offensivo ospite, Rosignoli dalla lunetta per il nuovo vantaggio romagnolo sul 63-64; ancora una sentenza Ferguson da oltre l’arco, Rosignoli porta addirittura a +6 il vantaggio dei suoi, per la gioia dei propri tifosi. In una partita del genere non poteva mancare il contro break, ma Eliantonio castiga sempre da tre punti: 67-72 a 4 minuti dal termine. Ancora i soliti noti, Ruzzier prova a caricare squadra e pubblico alla rimonta impossibile, due triple per il -2, il Palatrieste e’ una bolgia dantesca a due minuti dal termine; pareggio ovviamente di Ruzzier dall’angolo, e canestro da fuoriclasse: Trieste avanti 77-75 a 18 secondi dal termine. Cain sbaglia, Ruzzier si invola e subisce fallo a 4 secondi: 1 su 2 e time out logico chiamato da Forli. Rimessa dei romagnoli che svanisce nel nulla, fra una selva di gambe, i 4500 scatenano la gioia per una salvezza piu’ che sofferta, Forli esce a testa per una stagione tribolata, ma giocata sempre con l’orgoglio di chi e cosa hanno rappresentato.

Il migliore: Michele RUZZIER (Pallacanestro Trieste 2004)

Partita da fenomeno assoluto: 25 punti sono nulla se confrontati con la leadership da giocatore consumato; il probabile commiato dal Palatrieste lo confeziona regalando la permanenza in Adecco Gold alla propria citta’. Sontuoso.

Il peggiore: Lorenzo SACCAGGI (Fulgor Forli)

L’hombre del partido del match giocato in terra romagnola non si ripete, patisce lo scontro con Ruzzier e non incide come potrebbe offensivamente; peccato perche’ gambe e fisico erano tali da mettere in ambasce tutta la difesa giuliana. Tassello mancante.

Arbitri: i sig. ri SCRIMA, FABIANI e MAROTA voto 6

Partita molto complessa da arbitrare, una sfida salvezza davanti a tanta gente. Il loro arbitraggio e’ stato coerente, anche negli errori; infatti nella bagarre degli ultimi minuti hanno lasciato correre da una parte e dall’altra, senza condizionare. Esame passato.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

 

Pubblicato il aprile 13, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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