Un sabato per la gloria, la SGT chiama a raccolta una città intera

Sabato caliente al Palatrieste, questione di….Vida o morte!

La tifosa n.1: Tanya Pollard

La tifosa n.1: Tanya Pollard

Dunque non bastano 75 minuti su 80 alla Calligaris Ginnastica Triestina per garantirsi l’agognata serie A1 a danno della Piramis Torino; ci vorrà l’ulteriore appendice a tinte forti di sabato sera per definire la privilegiata. E l’appendice potrebbe avere la cornice importante di un Palatrieste gremito; pardon, il condizionale svilisce l’OBBLIGO morale degli amanti della palla a spicchi giuliani. La serie A1 manca da troppo tempo, e se da sempre la prima squadra è locomotiva trainante del movimento; una bella tinteggiata di rosa non farebbe male alla città di Trieste. C’è fermento al femminile, anche con risultati giovanili importanti in giro per l’Italia, manca proprio l’ultimo step del palcoscenico stellato, il filo diretto fra spirito d’emulazione e attività agonistica.

Se le due uscite nella finalissima non sono state intarsi di abili artigiani, facile aspettarsi analogo scenario in gara 3; le tensioni e la posta in palio bastano e avanzano per registrare una partita a strappi, nervosa e poco spettacolare. Grazie al cielo il pathos è di per se motivo di interesse, per cui non ci sono scusanti a riguardo.

Il senso tecnico-tattico della sfida, sempre che sia possibile tracciarlo dal sottoscritto avendo visto un solo match, non sta certo nel confronto fra la Vida e la Coen; un rapporto di forza che si elide, con piccola sfumatura a favore dell’atipicità dell’ungherese, a dir poco a suo agio da oltre l’arco. La differenza la farà il reparto esterne,  non solo nella precisione al tiro ma anche nel creare gioco dalla penetrazione: in questo senso la Di Giacomo è arma incidente a disposizione di coach Petrachi, si aspetta il talento della Romano per rispondere con gli interessi.

Come per i maschietti della Pallacanestro Trieste 2004, il fattore “P” come Palatrieste potrebbe giocare un ruolo decisivo: il trasporto di una curva prestata all’occorrenza in nome di un orgoglio cittadino, il caldo abbraccio di almeno 2000 persone (sono pronto a scommettere), e le cosiddette mura amiche, non possono essere trascurate nella “bella” per la A1. A bocce ferme potremmo fare i sofisti analizzando le reali possibilità economiche del sodalizio storico triestino al piano di sopra, intanto, serve fare quell’ultimo gradino, il più alto ma anche il rimanente ostacolo verso il Paradiso.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il maggio 2, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: