Rullo compressore Real nel derby spagnolo alle Final4

Barcelona – Real Madrid 62-100

DSC_0015E’ finita come da pronostico: la corazzata Real Madrid spazza via nel derby il Barcelona, mandando un messaggio a lettere cubitali, e non troppo consolante, agli avversari di domenica del Maccabi. Quintetto base catalano con Huertas, Oleson, Papanikolaou, Lorbek, Tomic risponde coach Laso con Lull, Fernandez, Darden, Mirotic, Bourousis; partenza del derby spagnolo di assoluto livello, tiri costruiti bene e grandi giocate sul pick’n roll, il Barca mette subito la testa avanti 7-4 con canestro di Lorbek. Litigio furibondo delle merengues con il canestro, coach Laso chiama repentinamente time out prima di creare un solco troppo profondo: 12-4. Tanti, troppi secondi e terzi possessi a disposizione del Barcelona, non sempre sfruttati a dovere, ed e’ il talento offensivo di Mirotic e soci che presenta il conto: l’inchiodata di Slaughter e il canestro di Lull sortisce il contro parziale pesante di 1-8. Nikola Mirotic deborda per classe cestistica, su entrambe le meta’ campo, Rodriguez ci mette pochissimo per entrare in partita ed il sorpasso e’ cosa fatta sul 18-19, prima del salomonico pari a quota 20 a fine prima frazione. Felipe Reyes sale in cattedra per docenta di gioco sporco e sostanza, il Barca inceppa il meccanismo offensivo con i cambi, anche dalla linea della carita’; dopo 4 minuti la squadra di Pascual ancora non vede muoversi il punteggio, e la frustrazione e’ tutta in un fallo antisportivo inutile di Papanikolaou su Rodriguez: 20-31 con affondata di Mejri. “Gol” di Navarro da tre punti che scuote i suoi, ma ormai la macchina da canestri in maglia bianca macina punti con il suo leader maximo Fernandez, 28-39 con lieve eccesso di spettacolarita’ non andato a buon fine; squadre all’intervallo con piccola rimonta catalana ma senza cambiamento d’inerzia: 37-45. Sparatoria dall’arco a inizio ripresa, un duello che vede il Real prendere il largo, 39-53 dopo neanche tre minuti; ogni qualvolta pero’ la squadra di Laso sembra spaccare in due il match, affiora un desiderio di strafare, con il conseguente riavvicinamento degli avversari, con Tomic sugli scudi. Break della partita, le merengues difendono con un aggressivita’ notevole e ripartono in transizioni offensive devastanti, sul 47-63 e time out di Pascual, si ha l’impressione che i buoi siano scappati dalla stalla, il Real ipoteca la finalissima; fine terza frazione con allungo, Dorsey solo in area scarica fuori e quale miglior esemplificazione di una resa incondizionata: 48-73. Ultimi dieci minuti per le statistiche, imbarazzanti per i catalani che palesano un nervosismo con Dorsey deciso ad abbattere l’arbitro con un passaggio piuttosto violento; tocca quota 39 il divario fra le due squadre, lo sguardo di Navarro sconsolato racconta probabilmente di un ciclo che, come nel calcio, e’ finito e che sia tempo di pensare al futuro; Rodriguez e soci invece, accompagnati dagli scatenati fans, volano in finale toccando il “centello” e buonanotte.

Raffaele Baldini

 

Pubblicato il maggio 16, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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