Da Basketnet.it: un cavallo pazzo al Palio scudetto

http://www.basketnet.it/it/un-cavallo-pazzo-al-palio-scudetto-di-raffaele-baldini/260968

palio_siena_02_ansaGia’ dopo dieci minuti di gara 6 eravamo tutti rinfrancati che il buon Samardo Samuels avrebbe ricevuto il suo bonus da finalista (MVP per tatticismo mediatico!), in una straripante vittoria dell’EA7 in terra sarda, ormai un classico. Duole rimarcare quanto scritto qualche giorno fa, con la difesa della “zemaniana” Dinamo, anche i parenti dei giocatori allenati da Banchi avrebbero prodotto punti (e soprattutto rimbalzi); Sassari e coach Sacchetti devono utilizzare la lunga estate per costruire qualcosa di diverso dal solito (e purtroppo senza un grande docente come Diener), molto meno divertente e’ piu’ concreto, passando per la meta’ campo in salita, quella che porta a tenere il sedere molto basso e a fare tanta fatica in piu’.

Ma torniamo al “cavallo pazzo” milanese, che a forza di inventare giornalmente spunti gossippari, ha raggiunto l’agognata finale, contro un mostro dalle fattezze normali, ma con un’ombra lunga di 8 finali consecutive raggiunte; la Mens Sana e’ scomoda, un concentrato di tradizione e orgoglio, ferita da un presente (e soprattutto un futuro) lacerante. Tutto, nella citta’ nel Palio, e’ motivo per vivere ogni secondo, ogni minuto, ogni ora dando il massimo, ben sapendo che il percorso nel basket che conta e’ una clessidra che sta consumando gli ultimi granelli.

La squadra di coach Banchi ha sicuramente scacciato lo scimmione dalla spalla, la serie vinta soffrendo con Sassari rida’ morale e forse un motivo per rasserenare l’ambiente, anche se dopo Gentile, Hackett, Langford, Samuels…non si puo’ mettere la mano sul fuoco. Una cosa e’ sicura: se Milano fara’ i capriccetti, Siena, nell’immagine sadica di Ress dopo la bimane decisiva contro Reggio Emilia, sara’ la piu’ cinica tentatrice, e allora saranno dolori.

L’EA7 e’ piu’ forte nel roster, meno nel concetto di squadra, in cui Siena sembra riprodurre l’ingranaggio oliato dei tempi d’oro (con meno talento pero’); l’isterico incedere della truppa in rosso puo’, da un lato generare pericolose amnesie durante le partite, dall’altro scatenare una forza offensiva dirompente, come in gara 6 contro Sassari. Sintetizzando al massimo una sfida di alto livello: il talento (pazzo) contro la testa.

Nel caso di vittoria milanese, si trattera’ di un fisiologico passaggio del testimone, dopo aver registrato esodi dalla terra toscana di giocatori, allenatori e per fortuna nient’altro; nel caso di vittoria senese, avremo la piu’ romantica delle storie cestistiche, con lieto fine dallo sfondo amaro. La Mensa Sana chiudera’ il sipario di un palcoscenico illustre a prescindere da tutto, sperando di ripartire di slancio con una ritrovata verginita’; nel frattempo, quale miglior ricostituente di un triangolino tricolore conquistato da “desaparecidos”.

Raffaele Baldini

Pubblicato il giugno 10, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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