Da Basketnet.it: ma allora esistiamo!

http://www.basketnet.it/it/allora-esistiamo-di-raffaele-baldini/261195

belinelliRAI, ergo sum, sive existo (RAI, dunque sono, ossia esisto). Non volevo crederci, e ho dovuto anche chiedere conferma ad amici e parenti. Il belloccio della Rai, Francesco Giorgino, lancia il servizio della triestina Giovanna Botteri per raccontare la favola di Marco Belinelli, campione NBA con i San Antonio Spurs. Lascio da parte anche la citazione da trattoria del protagonista GINO-bili, e godo di questi pochi istanti in cui il Marco nazionale esterna emozioni, emozioni forti di un qualcosa di irripetibile.

La pallacanestro su mamma RAI è un qualcosa di epocale, per cui l’uomo da San Giovanni in Persiceto meriterebbe la medaglia al valore…sportivo! Diversi milioni di spettatori avranno di colpo metabolizzato che la palla-al-cesto ancora esiste, che merita di non essere ghettizzata, che non vive di “sette” di appassionati dediti alle ore piccole per seguire le vicende NBA.

In mancanza di crociate come quelle portate avanti in RAI illo tempore da Aldo Giordani, l’unica speranza di aprire un varco nel monotematico palinsesto pallonaro è demandata agli attori principali: Marco Belinelli, Danilo Gallinari, Gigi Datome, Andrea Bargnani sono per ora l’unico veicolo mediatico a larga scala, i porta bandiera di un movimento che altrimenti vive il paradosso di 12.000 e passa spettatori da finale scudetto ma con copertura nazionale minima (sindacale).

Quella di Marco Belinelli è una storia da raccontare fino allo sfinimento, perchè conserva tutte le caratteristiche positive dell’esempio sportivo. Non è quindi il punto di arrivo (se mai ce ne fosse uno), bensì il percorso che conta, nella fattispecie non certo una discesa comoda. Ambizione, volontà e forza d’animo hanno permesso una scalata graduale, fatta da un uomo solo, con la zavorra di uno stuolo di scettici attorno; mi cospargo il capo di cenere, anche il sottoscritto non credeva nelle proiezioni professionali NBA, evidentemente ero fra i tanti superficialotti che giudicava dall’esterno, e non viveva il lavoro quotidiano.

Inversamente proporzionale alla convinzione che avevo tempo fa, oggi esalto il traguardo di Belinelli, inebriato da vedere il faccione presente in ogni dove, addirittura in RAI prima del look della Fanny o di sapere cosa mangia a colazione Darmian.

Raffaele Baldini

 

Pubblicato il giugno 17, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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