Da Basketnet.it: potevamo stupirvi con effetti speciali…

potevamostupirvihttp://www.basketnet.it/it/potevamo-stupirvi-con-effetti-speciali-di-raffaele-baldini/261344

Potevamo stupirvi con gli effetti speciali….ma non ce li abbiamo. Potrebbe essere questa la risposta ad un mitico spot fra gli anni ’80-’90, ma anche monito per quello verrà introdotto nella pallacanestro fra poco. Nella ricca Germania la Deutsche Telekom (mica cotica!), acquistando i diritto della Beko Basketball Bundesliga (BBL), decide che è il momento di investire nella palla a spicchi, proponendo una forma di abbonamento per seguire in diretta streaming in HD tutte le partite di campionato, coppa tedesca, All Star Game e play off. Gratuito per chi è già abbonato alla Deutsche Telekom, versione pay per view per tutti gli altri. Ecco, avete già capito il senso allora del cappello iniziale; lungi dal poter sperare di avere prodotti simili con mezzi economici nettamente ridotti, ma il pericolo sta proprio nel confezionare un servizio “voglio ma non posso”. Accodarsi a Supertennis bene ma non benissimo, il messaggio sarà un surrogato del canale principale; arriverà sempre in seconda battuta, nelle coscienze degli appassionati ma soprattutto degli sponsor. La trasmissione delle immagini oggi, nel 2014, fa la differenza; non sono poco gli sportivi che hanno evidenziato l’imbarazzante passaggio fra le partite del mondiale di calcio in HD su Sky e le immagini opache e scure di Raisport per la finale scudetto di basket. Serve quindi restare al passo della comunicazione moderna, evitando di lanciare un prodotto già scaduto.

Infine, la chiave di volta: i predicatori. A parte i film vietati ai minori di 18 anni, in un qualsiasi racconto per immagini il narratore assume una valenza decisiva. Chiedetevi perché tutti abbiamo seguito le regate di canottaggio esaltate da Galeazzi, gli incontri di boxe notturni di Rino Tommasi,  le gesta dei giocatori della Nazionale (o NBA) raccontate da Flavio Tranquillo o quelle di stampo europeo da Sergio Tavcar, o qualsiasi storia romanzata da Federico Buffa. Perché, volenti o nolenti, il messaggio parlato oggi ha connotati chiari: evidente grado di passionalità, evitando la conduzione monoritmica, intriso di aneddoti. Tutto questo come fine ultimo a una creativa campagna pubblicitaria per lanciare l’evento.  Poi sarà compito del neo Presidente Ferdinando Marino a fare da garante per evitar egemonie mediatiche all’interno del palinsesto (come tradizione italiana), dando equo spazio a tutti e tutte le realtà.

Ho già parlato di queste argomentazioni, ripetendo pedissequamente i concetti, perché trovo fondamentale questo passaggio nella storia moderna del nostro amato sport; qualsiasi operazione di miglioria in corso d’opera, non sarà che un rattoppo mal cucito. Il rischio di veder scivolare nelle retrovie la pallacanestro italiana, come Nibali con Contador al Delfinato: abbiamo insegnato a vendere il prodotto agli spagnoli e siamo stati nettamente superati, abbiamo sempre dominato il confronto diretto con i tedeschi, ed ora vediamo il Merkel-tank guadagnare terreno a suon di investimenti. Se pensiamo poi che la famiglia Al Khelaifi a breve si toglierà lo sfizio di avere una squadra competitiva di palla al cesto griffata Paris Saint Germain….l’Italia non può più sbagliare.

Raffaele Baldini

Pubblicato il giugno 23, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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