Da Basketnet.it: Reggio Land(i) e Milano legata alla…Proli

 

lunapark

Reggio-Land(i) e Milano legata alla…Proli

Pioggia e freddo lungo lo stivale, caldo caraibico al limite del surriscaldamento a Sassari, Reggio Emilia e Milano. Tutto questo grazie alla passione shakerata con la generosita’ di alcuni Presidenti: gia’ detto del fenomeno isolano lanciato da Stefano Sardara, ora e’ il momento di Stefano Landi a Reggio. Polonara, Diener e Lavrinovic solo alcuni dei diamanti (non grezzi, anzi, ben levigati) regalati agli appassionati, una chiara dichiarazione d’intenti per chiudere un ciclo partito molto tempo fa. Si, i tempi sono maturi per raccogliere i frutti della semina avvenuta in passato con i vari Cinciarini, Cervi, Silins, Della Valle, per amalgamarla con gli additivi di esperienza e personalita’ in canotta e pantaloncini; salite sulla giostra piu’ ricca di sempre, godetevi lo spettacolo di luci e suoni, ma non trascurate le premesse. Capisco che e’ dura razionalizzare con tifosi ebbri di esaltazione sportiva, ma il Presidente Landi lo ha fatto, con parole chiare: o si da una svolta (palazzetto!!, risorse, ecc.) o fra tre/quattro anni la giostra chiude. Anche il sopra citato ciclo ha una fisiologica parabola: si cresce e si investe, il grafico sale incrementale fino al punto piu’ alto, quello dove e’ giusto sparare tutte le cartucce per ottenere risultati; scollinato il gran premio della montagna, o si e’ ricavato qualcosa, o non ha senso continuare da soli. Per gli appassionati reggiani: vivete questo momento, e cullate sogni scudetto (legittimi!), ma ricordate che dopo la sbronza, spesso si finisce con un grosso mal di testa.

Speravo invece di parlare del caso Hackett-Milano senza leggere quella patetica lettera dei giocatori della Nazionale: ma io dico, perche’… adesso mi si viene a raccontare di 12-14 incapaci di intendere e di volere, che uniformano (e banalizzano) un ragionamento per via epistolare per accontentare la FIP? Non era piu’ dignitoso rimanere al comunicato sulle cartelle mediche e su un brodo in cui lo stesso Hackett cominciava ad annegare, prima del salvagente delle scuse?

Allora assume una valenza maggiore il comportamento di Milano e di Livio Proli sulla vicenda: deciso, puntuale e senza possibili interpretazioni al momento della bastonata a caldo, come farebbe un genitore severo (e non distante emotivamente come erroneamente ha pensato in prima battuta Daniel), a prescindere da contratti e vantaggi societari. Poi, quando il figliol prodigo prepara fagotto con biglietto di sola andata, la mano tesa di chi realmente ci tiene ed e’ riconoscente: conferma in EA7 e scuse accettate. Secondo il mio punto di vista, la gestione dei vertici milanesi sulla questione Hackett e’ servita piu’ di 100 squalifiche o multe al giocatore; un esempio anche per il calcio, il quale attende di registrare simili linee guida per bamboccioni viziati.

Raffaele Baldini

Pubblicato il luglio 30, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: