Quanto basket questa sera al Palatrieste?
Piatto ricco, palati cestistici stuzzicati da una vagonata di talento sotto le volte del Palatrieste. Ok, per il cinismo di alcuni, trattasi di materiale proveniente prevalentemente dal Montenegro, ma anche i prodotti nostrani si lasciano guardare.
La sfida di questa sera (inizio ore 20.30) fra Italia e Serbia vale la vittoria al Torneo di Trieste, ma soprattutto un passaporto per il futuro: chi per giocarsi i mondiali (beati loro!), chi per le qualificazioni europee (necessità), lo scontro frontale lascerà un’eredità tutta da decifrare. La Serbia nei vari Teodosic, Nedovic, Bjelica, Bogdanovic, ecc. ha un carro armato che sa giocare anche di fioretto, fra l’altro in un contesto tattico chiaro dettato da coach Djordjevic; l’Italia di Pianigiani sta bene fisicamente, su di morale e per nulla turbata dalle ultime vicissitudini interne, con tutti i disponibili coinvolti.
Nel gioco (pessimo) dei pronostici, a colpi di razionalità si potrebbe attestare il divario fra le due ragionevolmente fra i 10-15 punti, anche perchè non ci cono segnali che lascino trasparire una sufficienza in ambiente serbo; è anche vero gli azzurri giocano in casa, davanti ad un pubblico folto anche se un pò troppo “intellettuale”.
A prescindere dalla giornata conclusiva del Torneo, una tre giorni che ha accontentato gli appassionati di pallacanestro, che ha fatto diventare il Palatrieste un ritrovo di personalità (Presidente Petrucci, Bodiroga, Pozzecco, Cappellari, Pecile, De Pol, Oscar Eleni, solo fra quelli intravisti), un polo mediatico sotto le telecamere di mamma RAI, e una solido gemellaggio con la maglia azzurra.
In tempi in cui a Trieste si registra un silenzio (voluto) relativo alla squadra locale, è oro colato.
Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)
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