da Basketnet.it: la passione corre in rete, Milano nuovamente Campione d’Italia

 

 

10390198_432092996935646_6243094395057880530_nLa passione corre su internet, Milano ancora Campione d’Italia

Un flusso in costante mutamento, come le sensazioni vissute in un’esistenza. La passione del tifoso di pallacanestro lungo lo stivale disegna un grafico riconoscibile: da Nord a Sud i contatti con gli aggiornamenti pubblicati su Basketnet.it,  le twittate e la condivisioni in Facebook, circoscrivono macro-aree emotive che mi permetto di tradurre. Sarà uno studio parziale, fra il serio ed il faceto, ma è pur sempre uno spicchio su migliaia di visualizzazioni mensili.

Entusiasmo da surfisti: cavalcare l’onda

Sul primo gradino del podio, a grande distanza dalle altre, c’è l’Olimpia Milano, fresca Campione d’Italia ma soprattutto uscita dall’ “officina Armani” con un restyling mediatico degno di nota; il mix di risultati e comunicazione ha catalizzato buona parte della Milano cestistica e non. A seguire ovviamente la Dinamo Sassari del “colonizzatore” Sardara, uno stratega di Risiko che ha contagiato l’isola intera; anche qui i risultati crescenti hanno aiutato, il gioco divertente della Sacchetti-band anche, ma senza il bombardamento a 360 gradi del prodotto sardo a spicchi, non si farebbero certi numeri. Poi Reggio-Land(i), il progetto meglio riuscito e talmente ben confezionato, da non capire come poter intervenire per migliorarlo; l’anno a venire è quello della raccolta, grandi acquisti e un organico di livello hanno catalizzato l’attenzione di tutti, anche dei più tiepidi appassionati. Sempre in questo gruppo Capo d’Orlando, rigenerata da una promozione “a tavolino”, con rapporto abitanti-interesse per il genere sportivo, degno di nota.

Tradizione,  povere nel portafoglio ma ricche di spirito

Due società su tutte: Varese e Pesaro. Nobilissime non decadute ma passate al “precariato” cestistico, dignitosamente abbarbicate ad una tradizione e a personaggi che realmente sono rimasti garanti di una storia. Nonostante il recente passato, che sul campo non ha lasciato ricordi indelebili, i propri tifosi, famelici, vanno alla ricerca di notizie e aggiornamenti sulle loro creature, forse cercando fra le pieghe di uno scoop l’alba di un nuovo Rinascimento. Irriducibili.

Tradizione, fra il depresso e l’accusatorio

Facendo una eccezione di categoria, Basketcity racchiude tutto il titolo. Depresse, con un bacino corposo arrabbiato (elegante eufemismo), che esprime il proprio dissenso con toni urbani ma tristemente disincantati; insomma, l’epicentro di quello che era un terremoto cestistico, non registra più scosse, solo piccoli assestamenti. Se la sponda virtussina fatica a veder la luce, quella fortitudina vede nero (un nero ancor più cupo di quello visto sulla maglia dei cugini per tante sfide di alto livello). Purtroppo anche Cantù sembra vivere un momento malinconico: lo stuolo di tifosi in tutta Europa hanno assottigliato il gruppo di “informati”. Il nuovo corso low-profile non scatena la voglia di scoprire le carte, i nomi arrivati (ma soprattutto quelli persi!) non sono in cima agli interessi canturini. Per fortuna che tutte queste realtà hanno uno zoccolo duro immarcescibile, una passione a prova di bomba che può serenamente anche metabolizzare qualche flesso negativo. Aspettando tempi migliori.

Intellettuali, realismo ed entusiasmo bilanciati, senza alzare la voce

Ci sono denominatori comuni nei tifosi delle squadre come Venezia, Brindisi e Trento: sono presenti in numero adeguato ma non immaginifico, costanti nel desiderio d’informarsi, poco inclini alle polemiche (eccezion fatta per una querelle tifosi-Brugnaro nella sede trevigiana) o ai voli pindarici. Strade differenti e caratteri ancor più distanti, però ognuna con motivazioni valide: i veneti devono riprendersi dopo la shockante versione della passata stagione, i brindisini sentono intimamente scollinate le velleità da altissima classifica (pessimismo a realismo?) e Trento per un entusiasmo appena conquistato, quasi da trattare con cura nel rispetto della tradizione pallavolistica.

Stato d’animo interlocutorio, manca l’ “odore del sangue”

Isolati, pungenti e come sempre una cosa a parte, i toscani di Pistoia in questo scorcio estivo sembrano aver un po’ raffreddato gli orgasmi multipli della scorsa annata, fatta di spettacolo, emozioni e sogni. Attenzione, le presenze su internet non indicano un disamoramento, semplicemente c’è una predisposizione agli entusiasmi da “arena” piuttosto che da favole della buonanotte in sede di mercato. Idem come sopra Caserta, piazza storica che nel calore giocatori-pubblico investe tutte le risorse emotive. Manca l’ “odore del sangue” per ora, ma pronti al varco dalla prima palla a due. Veraci.

Una passione da lotta per non retrocedere: che succede?

In un calderone ampio, purtroppo registriamo una sottile linea d’indifferenza (sia ben chiaro, in senso statistico e in virtù di un bacino d’utenza) per le sorti di alcune squadre della serie A: Roma, Avellino e Cremona vestono la scomoda “maglia nera” del gruppo. Premessa d’obbligo per quanto riguarda la capitale. Paradossi mediatici: dove c’è un interesse debordante per tutto il sommerso cestistico locale (minors), per contro si registra un’apatia perdurante sulle sorti della prima squadra. L’idea (sbagliata sicuro) del sottoscritto è che un prodotto un po’ preconfezionato in salsa snob e mire lontane da quel triangolo tricolore, allontanino le grandi masse dagli argomenti baskettari. Avellino, la squadra con una delle curve più calde e numerose d’Italia, Cremona con stagioni arrembanti ed emozionanti, preferiscono vivere l’evento domenicale alla vicende giornalistiche propinate su uno schermo pc.

Si chiude il quadro semi-serio delle presenze su Basketnet.it degli appassionati, un termometro che non dice sempre la verità, ma che sostanzia un trend in tempo reale. Per ora abbiamo inquadrato la serie A, poi faremo un excursus sulla A2 e sul basket americano, in cui sfaccettature e curiosità sono all’ordine del giorno. Oh, mi raccomando… tutto questo per dire a chi insegue o è depresso, che continui a seguire Basketnet.it, per gli altri, a risentirci!

Raffaele Baldini

Pubblicato il agosto 25, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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