Coach Dalmasson dopo lo scrimmage contro la Reyer sprigiona ottimismo

IMG_1820Dalmasson: “Siamo sulla strada giusta, che crescita nei giovani!”

Un allenatore euforico a inizio settembre sarebbe uno sprovveduto, per cui il coach che incontriamo fra le tavole parchettate di Caprile, è soddisfatto e ottimista, niente di più.

“Abbiamo fatto una gran bella partita, contro una Reyer veramente forte; Ress, Viggiano, Moore, Dulkys, uno stuolo di signori giocatori che hanno dovuto accelerare fino al quarantesimo per portare a casa la partita. Stiamo crescendo, e la prova è evidente nei giocatori giovani già presenti lo scorso anno; gli spauriti Tonut e Candussi di un’estate fa, oggi sono gli stessi che hanno attaccato il canestro senza remore, che hanno un approccio al gioco molto più maturo. E in generale dico che sono ottimista non per il risultato di questa sera, ma per il lavoro che vedo quotidianamente in palestra.”

Però con un Grayson così è un bell’andare…

“Grayson è veramente una conferma di quanto avevamo intravisto in tanti filmati. Rapido e attaccante, vorrei certe volte che aggredisse con ancor più continuità il canestro, senza perdere l’istinto che gli è proprio. Il lavoro su cui focalizzeremo la sua crescita è quello del gioco sul pick’n roll, ancora rivedibile; la lettura corretta del movimento accrescerebbe le potenzialità, ora che può farlo con un toro come Holloway. A prescindere da questo è un giocatore capace di fare tante cose, anche di scaricare ottimi palloni ai compagni, e Candussi ne è buon testimone.”

L’area pitturata poteva essere un lamento greco con di fronte Ress, Ortner, Moore,ecc., invece non si è visto uno squilibrio esagerato…

“Infatti, battagliare contro questi mostri sacri poteva metterci in grosse difficoltà, invece la squadra intera ha lavorato assieme per limare un gap iniziale evidente; da questo punto di vista sono soddisfatto della gestione falli di Candussi (a differenza di altre uscite), meno di quella di Marini, che deve imparare. E aspettate di vedere che Holloway metta in funzione il fisico…”

A proposito, il povero Murphy ha più volte vomitato che fatto allenamenti, evidenzia potenzialità indubbie ma palesa un bisogno d’ambientarsi…

“E’ vero, ma capite sto povero ragazzo: sballottato in due giorni fra Ronchi, Via Locchi, allenamenti durissimi (per le abitudini americane) e poi nuovamente in quota a Caprile; se ci mettete poi un’alimentazione da rivedere in funzione degli sforzi, ecco il quadro da uomo “posseduto”. Mi piace anche lui come si approccia al lavoro, adesso sta studiando tutto nella nuova realtà, ma credetemi che non tarderà a scatenare una verve fisica di grande impatto.”

Interessante anche la valutazione di coach Matteo Praticò sul nuovo arrivato: “Murphy guarda diffidente tutti in questi giorni, anche il compagno di nazionalità Grayson. E’ così per molti americani in una realtà europea, ma è capace anche di essere espansivo. Dal punto di vista atletico ineccepibile, da quello tecnico è giocatore da disciplinare: 2-3 concetti inculcati per bene, questo è il viatico per far la differenza in serie A2.”

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

Pubblicato il settembre 8, 2014 su HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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